~ Soul ~

un film di Pete Docter & Kemp Powers.


La Pixar aggiunge un tassello importante alla sua già ricca filmografia. Come a chiudere un cerchio su una trilogia iniziata con le emozioni di Inside Out (2015) e proseguita con la comprensione della morte in Coco (2017), assistiamo con Soul al rifiuto della stessa attraverso una lezione di vita e su come dovremmo viverla al massimo, gustandoci al meglio anche le piccole cose. Qui la comprensione é più complicata rispetto alle precedenti opere e per raggiungere il giusto livello di apprendimento sale indubbiamente l’età anagrafica dello spettatore a cui é rivolta la storia. Forse é il momento di coniare un nuovo termine per questo genere cinematografico. Il semplice film d’animazione é alquanto riduttivo a mio parere. Questi sono cartoni per riscoprire l’anima fanciullesca che noi adulti spesso abbiamo come Peter Pan perduto o smarrito nel tempo. Sforzandoci per accrescere la nostra conoscenza attraverso stimoli e input quotidiani in un mondo sempre più frenetico, come Numero 5 rischiamo di andare prima o poi in “corto circuito”. Questo 2020 é stato un anno decisamente particolare ma ha dato la possibilità sia per chi ha dovuto piangere la scomparsa di una persona cara, sia ai più attraverso il distanziamento sociale di riscoprire una parte interiore del nostro essere. Come in The Family Man l’occhiatina” che ci é stata proposta dal destino potrebbe aver avuto un secondo fine; rafforzare i sentimenti come l’amore per i nostri cari, la possibilità di passare più tempo con un figlio, conoscere nuove amicizie, coltivare una passione latente (come la musica jazz). Soul descrive l’importanza di ritrovare la giusta scintilla nel proprio io lungo i momenti felici vissuti o nelle difficoltà che la vita può riservare un domani. Assumerci con il dovuto coraggio il rischio di intraprendere – quando possibile – il sentiero meno battuto di Robert Frost per esplorare nuovi limiti e confini personali, nuove sensazioni ed emozioni perché un domani saremo, come ci ricorda il professore John Keating, “concime per i fiori” e la soluzione per svoltare e cambiare la nostra vita è da ritrovare solo in un cassetto celato in ognuno di noi. 

Dorotea Williams

“Conosco una storia che parla di un pesce che va da un pesce anziano e gli dice: sto cercando quella cosa che tutti chiamano oceano. L’oceano?, risponde il pesce più vecchio. É quello in cui nuoti adesso! Questo, dice il giovane pesce, questa é acqua! Io invece cerco l’oceano…”

Schiudere questo scrigno (riaccendere l’anima) é la chiave per non avere rimpianti così che un domani potremmo guardarci nel profondo della nostra coscienza come fu per Atreyu con la porta dello Specchio Magico trovandosi faccia a faccia con il proprio io, l’incontro con una visione di sé non conosciuta nella quale noi tutti non vorremmo trovare un vuoto (il nulla) che potrebbe provocare quel male che oggi ha il termine di alienazione, depressione, solitudine, tristezza o semplicemente infelicità. Non si tratta di una satira brillante sulle assurdità dell’esistenza come ricordano i Monty Python con il loro “Il senso della vita“, ne siamo di fronte alla ricerca della vita di Terrence Malick in “The Tree of Life” o alla profondità espressa da Ingmar Bergman ne “Il Settimo sigillo“. In Soul rispetto alle opere citate il tema della fede é più intimo e spirituale. Non si tratta di un passaggio religioso ma si fonda sull’autostima, la fede di credere in noi stessi perché come cantava Renato Zero spesso “sei troppo ingenuo da credere che un Dio sei tu”. Sul finale delle Ali della Libertà Red rievoca la sua storia con una frase che si sposa con il succo del messaggio della Pixar.
O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire. Io ho scelto di vivere“.


Un viaggio nell’anima per riscoprire la scintilla di una nostra passione con lo scopo di vivere al meglio il resto della nostra fragile vita mortale…


Titolo originale: Soul (Soul, 2020)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Jamie Fox (Joe Gardner), Tina Fey (22), Questlove (Curley), Phylicia Rashad (Libba Gardner), David Diggs (Paul), Angela Bassett (Dorothea Williams), Graham Norton (Spartivento)


Jerry

“Allora che farà adesso? Come passerà il resto della propria vita?”

Joe Gardner

“Ah so… che ne assaporerò ogni momento”

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