~ Le sorelle Macaluso ~

un film di Emma Dante.

Cinque sorelle che vivono sole in un appartamento all’ultimo piano di una casa economica alla periferia di Palermo mantenendosi inizialmente con l’allevamento e la vendita di colombe da liberare ai matrimoni (tanto tornano indietro…) vengono seguite in 3 momenti della loro vita: da ragazzine vanno insieme al mare a Mondello intrufolandosi ai famosi bagni Charleston. Qui una delle ragazze sogna di fare la ballerina e incontra la ragazza di cui è innamorata, mentre le altre giocano in acqua, ma alla più piccola mentre cerca di arrampicarsi capita una tragedia che non viene mostrata ma all’inizio solo si intuisce, perché nella scena successiva compare solo come ricordo, come “fantasma”. Le quattro restanti sono cresciute, nella vecchia casa abitano solo quella cui la casa è intestata, e che ritenendosi responsabile della tragedia è cresciuta folle e rabbiosa, e la più bella che si porta l’amante in casa ma si capisce essere altrettanto infelice. Un’altra sorella si è sposata e ha figli ma il marito la tormenta per farsi liquidare dalle sorelle la quota della casa, e infine la ex ballerina, che convoca le sorelle a una cena che finisce in lite ma soprattutto con la sua rivelazione di essere malata di cancro. La scena successiva si sposta nel tempo, le ultime due sorelle si ritrovano per comporre la salma della sorella “folle”, e per liberare l’appartamento che viene venduto ormai fatiscente, mentre le sorelle vive e morte si riuniscono.

La famosa regista e autrice teatrale Emma Dante torna al cinema e alla Biennale dopo l’esordio con Via Castellana Bandiera, con un’altra storia siciliana e tutta al femminile: una storia di infelicità familiari pur nel legame indissolubile, persino dopo la morte, delle sorelle, in cui si passa dalla assoluta solarità e spensieratezza alla tragedia, che non viene mai mostrata ma che ritorna costantemente durante il film.

La attrici delle diverse fasi della vita sono molto “in parte”, e la cosa è notevole considerando che a parte Donatella Finocchiaro sono praticamente tutte esordienti, ma l’impianto di origine teatrale, nonostante gli esterni in spiaggia si mostra tutto, ed è un limite, così come il ripetuto simbolismo delle colombe (l’anima, l’innocenza, la libertà di animali che riportano al cielo…), in un modo un po’ “telefonato” (almeno John Woo ne fa la sua “firma”…)… e pensare che chiunque abbia letto Konrad Lorentz sappia che si tratta di animali tutt’atro che pacifici…

Però la storia è compatta nei tempi, come detto ben recitata, e il suo spaccato di vite semplici e drammatiche comunque si fa seguire… insomma mi spingo fino alle 3 stelle… anche se nel “muro” di Ippoliti era troppo divertente la stroncatura Le sorelle m’hadeluso.


Una storia siciliana tutta al femminile nel legame indissolubile – persino dopo la morte – tra sorelle, in cui si passa dalla assoluta solarità e spensieratezza alla tragedia…


Titolo originale: Le sorelle Macaluso (Le sorelle Macaluso, 2020)

Paese di produzione: Italia

Principali interpreti: Viola Pusatieri (Antonella), Eleonora De Luca (Maria da bambina), Simona Malato (Maria da adulta), Susanna Piraino (Lia da bambina), Serena Barone (Lia da adulta), Maria Rosa Alati (Lia da anziana), Donatella Finocchiaro (Pinuccia da adulta), Laura Giordani (Kata da adulta)


Albert Camus

“Aujourd’hui, maman est morte. Ou peut-être hier, je ne sais pas – (Oggi mia madre è morta. O forse ieri, non lo so)

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