~ La moglie della spia ~

un film di Kiyoshi Kurosawa.

A Kobe nel 1940 un commerciante locale di seta vede arrestare per sospetto spionaggio un suo cliente inglese… la guerra in Cina divampa con la conquista della Manciuria ma il conflitto mondiale per il Giappone non è ancora iniziato. Riesce a fare liberare il cliente anche grazie all’aiuto di un ufficiale membro della polizia militare amico d’infanzia della moglie (con cui si diverte a girare filmini di spionaggio in casa), ma viene messo in guardia sui suoi costumi e le sue amicizie filo occidentali.

Si reca in un lungo viaggio in Manciuria, per lavoro, ma ne torna con documenti e filmati che provano le atrocità commesse ai danni dei civili, compresi esperimenti su cavie umane, e decide di renderlo noto in Occidente per spingere gli americani ad intervenire.

La moglie denuncia il fatto, sapendo che il nipote che lo accompagnava si sarebbe preso anche sotto tortura tutta la colpa, e nasconde la copia dei documenti e il filmato, insomma gioca a fare la spia un po’ per convinzione personale e un po’ come un legame, una complicità col marito.

Pianificano la fuga, lei nascosta su un mercantile e lui via peschereccio, ma lei viene catturata sulla base di una denuncia anonima che è servita di depistaggio e probabilmente prioviene dal marito anche perché al momento di visionare il filmino si scopre che è stato sostituito col filmato girato per gioco.

Anni dopo si ritrova la donna ricoverata in ospedale psichiatrico, dove viene raggiunta dalla notizia della probabile morte del marito in una nave affondata e da cui riesce a fuggire durante un bombardamento.

I titoli di coda indicano la morte non chiarita di lui e il trasferimento in America di lei dopo la guerra.

Film in bianco e nero in stile melodramma d’epoca, realizzato dall’ “altro” Kurosawa come se fosse una storia vera, diventa da un lato la storia di una complicità, di un gioco di coppia pericoloso, da un altro uno spaccato su una parte della società giapponese che era filo occidentale e lontana dallo spietato militarismo imperante già prima della guerra, e recupera immagini dei veri massacri e atrocità compiuti in Cina che ancora oggi in Giappone sono un tabù, e il melodramma risulta un veicolo per raccontare quindi altro, ma forse non spinge abbastanza ad addentrarsi in nessuno dei due campi, troppo freddo e “stiloso” per un melodramma e troppo poco di denuncia come spaccato storico, ma due stelle e mezza complessive.


In un gioco di specchi, una spy story venata da suggestioni mélo…


Titolo originale: Spy no Tsuma  (La moglie della spia, 2020)

Paese di produzione: Giappone

Principali interpreti: Ali (Satoko Fukuhara), Issey Takahashi (Yusaku Fukuhara), Ryôta Bandô (Fumio Takeshita), Yuri Tsunematsu (Komako)


Satoko Fukuhara

“Io non sono per niente pazza. Ciò fa di me una pazza in questo Paese!”.

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