Cantando sotto la pioggia

Square

5 Stelle

~ Cantando sotto la pioggia ~

un film di Stanley Donen e Gene Kelly.


Sazio di fama, fortuna e fans, l’idolo del cinema muto Don Lockwood pensava di avere tutto dalla vita. Ma basta uno sguardo all’aspirante attrice Kathy Seldon perchè lui scopra subito che cosa gli manca. Adesso si appende dondolante ai lampioni, canta sotto la pioggia ed è pronto per l’amore. Con la nascita del cinema sonoro, Don progetta di girare un musical con la donna dei suoi sogni. Ma trova un ostacolo sulla sua strada: la sua gelosa partner che vuole tutto per sé Don e il ruolo di prima donna.


Ideato dallo storico produttore della MGM Arthur Freed e diretto a quattro mano da Stanley Donen e Gene Kelly, Cantando sotto la pioggia è tra i più celebri musical della storia del cinema. Innovativo per l’epoca, diede nuovi impulsi al cinema futuro. Una pioggia a dirotto di balletti spettacolari, pazze trovate e interpretazioni magistrali si riversa dallo schermo in questo vero e proprio capolavoro musicale di Hollywood, uno dei film più visti, più amati anche dalle nuove generazioni e una delle pellicole più usate come spunti per parodie e imitazioni di genere. Al di là di ogni tentativo di restituire con il canto il “God Morning”, l’invito è quello di vedere e rivedere la scena di Gene Kelly che danza, tra le pozzanghere d’acqua, sotto la pioggia trovando il nocciolo della genuina felicità quando ad un perplesso poliziotto Don risponde cantando con un semplice “I’m dancin’ and singin’ in the rain”. Il cinema si fa parodia di se stesso, ma con classe.


Probabilmente il più piacevole musical americano…


Titolo originale: Singin’in the Rain (Cantando sotto la pioggia, 1952)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Gene Kelly (Don Lockwood), Donald O’Connor (Cosmo Brown), Debbie Reynolds (Kathy Selden), Jean Hagen (Lina Lamont), Millard Mitchell (R.F.Simpson)


Don Lockwood: “Ben presto il suo nome diventerà celebre. Katty Selden in Giulietta o Lady Macbeth o Re Lear… per quello dovrà mettersi la barba!”

Kathy Selden: “Può ridere finchè vuole, ma almeno sarà una professione dignitosa, infondo lei chi è per darsi tante arie? Non è che un’ombra sullo schermo”

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