Come eravamo

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4 Stelle

~ Come eravamo ~

un film di Sydney Pollack.


Gli opposti si attraggono sempre nella vita. Come eravamo è un’accattivante storia d’amore in cui i destini tra la combattiva e impegnata Katie Morosky e il bell Hubbell Gardiner si rincorreranno attraverso gli anni della prosperità americana contro la guerra e la contestazione studentesca.


Lasciando spazio al dirompente realismo, Pollack rilegge il dramma sentimentale. Tralasciando la forza dell’ostinazione di Katie (Tu non molli mai, sostiene di lei Hubbell) l’irreale prospettiva concerne «l’America dei belli» porta alla consapevolezza del sogno infranto e che niente cambierà mai. Nell’abbraccio finale di due sconfitte, la storia degli Stati Uniti a cavallo della Seconda Guerra Mondiale scorre attraverso la storia d’amore tormentata di due anime decisamente contrapposte in un’epoca di enormi cambiamenti nel costume e nella politica del tempo. La produzione del film fu abbastanza travagliata tanto da indurre l’opera come un’occasione mancata. Molto note furono le sfortunate vicende di montaggio in cui la forzata manipolazione determinò inevitabili squilibri narrativi alla sceneggiatura di Arthur Laurents soprattutto a danno della dimensione storico-politica.


Ci sono ricordi che durano per sempre…


Titolo originale: The Way We Were (Come eravamo, 1973)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Robert Redford (Hubbel Gardiner), Barbra Streisand (Katie Morosky), Bradford Dillman (J.J.), Lois Chiles (Carol Ann), Patrick O’Neal (George Bissinger)


Hubbel Gardiner: “Tu spingi troppo… senza un minuto di sosta. Non abbiamo neanche… macché… non abbiamo neanche il tempo di goderci un po la vita. La vita è troppo seria per prenderla seriamente”

Katie Morosky: “Ma se spingo così è perché voglio che le cose vadano meglio e voglio rendere noi migliori, voglio rendere te migliore. Ne viene fuori un’inferno ma io devo continuare a farlo finché tu non sarai quella cosa perfetta che puoi e vuoi diventare. Non troverai mai un’altra che vada così bene per te, che crede in te quanto ci credo io, che ti ami quanto me”

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