(1920 - 1929) - Il cinema anni '205 Stelle - CapolavoroBiograficoStorico

Napoléon

Napoléon

~ Napoléon ~

un film di Abel Gange.


Il film narra la prima parte della vita di Napoleone Bonaparte: quando dodicenne, nel 1781, frequenta il collegio militare, nel 1789 partecipa, da ragazzo, alla presa della Bastiglia, nel 1792 era quasi diventato colonnello dell’esercito e, finalmente, nel 1796 quando generale condusse la Campagna d’Italia.


Uno dei classici del cinema muto ed è l’opera più importante di Abel Gance che impiegò due anni per realizzarla e doveva essere nelle intenzioni del regista il primo di sei lungometraggi sulla vita di Napoleone: un progetto che non fu mai portato a termine, nonostante  Gance abbia poi girato altre pellicole. Fertile di innovazioni tecniche e linguistiche. Poesia e prosa nel trittico di cinema finale. Monumentale opera, romantica epopea e magniloquente resa filmica della giovinezza dell’eroe francese Napoleone Bonaparte. Gance dipinge un ritratto epico del personaggio storico, tratteggiando con una certa libertà i fatti documentati ma conferendo massimo rilievo all’apparato simbolico. Ciascuna fase della vita, impresa o conquista del potere da parte dell’eroe nazionale, rivela lo spunto per analizzare un aspetto di carattere e della natura del politico e militare francese.


“Una tempesta di immagini”: così Chaplin definì questo capolavoro del muto, un film che ogni appassionato di storia e di cinema dovrebbe vedere almeno una volta…


Titolo originale: Napoléon vu par Abel Gance (1927)

Paese di produzione: Francia

Principali interpreti: Albert Dieudonné (Napoleone Bonaparte), Vladimir Roudenko (Napoleone ragazzo), Abel Gance (Louis Antoine De Saint-Just), Antonin Artaud (Jean-Paul Marat), Edmond Van Daèle (Maximilien De Robespierre)


Didascalia finale: “Mentre i Mendicanti di Gloria, con i loro stomaci vuoti ma con le teste piene di canzoni, lasciano la storia per passare alla leggenda… l’anima di Napoleone, librandosi in un fantastico sogno, gioca con le nuvole a distruggere e costruire mondi. E nel cielo uno strano direttore d’orchestra batte il ritmo dell’esercito. (Abel Gance)”

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