3.5 Stelle - AvvincenteBiograficoDrammaticoPoliticoStorico

Jackie

~ Jackie ~

un film di Pablo Larraín.


Il film segue le vicende di Jacqueline Bouvier ai tempi in cui era first lady alla Casa Bianca e la sua vita in seguito all’assassinio di suo marito, il presidente John F.Kennedy, avvenuto il 22 Novembre del 1963 a Dallas in Texas. A una settimana dal truce attentato, la stampa americana bussa alla porta della giovane vedova Jacqueline per chiedere una sua relazione particolareggiata sugli ultimi istanti di vita del 35° presidente degli Stati Uniti d’America. La versione di verità che ne esce, sigaretta dopo sigaretta, è accompagnata dalle domande del giornalista politico di “Life” Theodore H. White.


L’autore cileno, affascinato dalla storia, sue le opere che raccontano la cronaca del golpe cileno del 1973 Post Mortem (2010) e il Plebiscito del 1988 sempre in Cile No (No – I giorni dell’arcobaleno), ripercorre una nuova e importante biografia dopo i successi internazionali di Tony Manero (2008) e Neruda (2016).

“Una favola che il suo interlocutore redige e Jackie rilegge, rettifica, manipola, perfeziona per dire al mondo di Camelot, dell’arme, la dama e il cavaliere che fecero l’impresa e la Storia fino al declino della loro buona stella” (Marzia Gandolfi)

Larraín mette in scena una straordinaria ricostruzione della Storia. In una giornata d’autunno, dopo l’assassinio del consorte e prima del ritiro dalla vita pubblica, tra la favola e la verità sul mondo di Camelot, Jackie è una regina rimasta senza regno.

Rappresentazione o narrazione che sia, resta sempre l’idea che la verità sia sempre un’altra cosa, posta in un punto irraggiungibile, e molto probabilmente irrilevante.

Numerosi flashback, montati egregiamente da Sebastian Sepulveda, ripercorrono da un punto di vista inedito la ricostruzione lineare del tragico evento di Dallas. I ricordi cambiano la percezione delle cose, stratificando il senso e aggiungendo ambiguità.

Jacqueline Bouvier: “Per regnare è necessaria la tradizione e per la tradizione è necessario il tempo”

Padre Richard McSorley (rivolto a Jacqueline Bouvier): “Le parlerei di una parabola. Gesù, camminando, s’imbattè in un mendicante cieco. I suoi discepoli gli chiesero: Chi ha errato? Quest’uomo o i suoi genitori per privarlo della vista? E Gesù disse: Ne quest’uomo, ne i suoi genitori. È privo della vista affinchè la volontà di Dio si riveli in lui. E detto questo, mise del fango sui suoi occhi e lo mandò a lavarli al pozzo Sion. E l’uomo ci andò e all’improvviso ritrovò la vista. Anche lei ora ne è priva, non perchè abbia errato, ma perchè è stata prescelta affichè la volontà di Dio si possa rivelare in lei”

Sublime il montaggio alternato tra il momento degli spari a bordo della limousine presidenziale (una Lincoln Continental) mentre risale Elm Street nella Dealey Plaza, il funerale con la sepoltura al Cimitero Nazionale “degli Eroi” di Arlington, la conclusione dell’intervista di White e il finale con il momento di felicità vissuto da Jacqueline al fianco del suo John in un ballo alla Casa Bianca.

Cercando l’identità personale di una donna – dietro a quella fittizia e apparentemente fragile – lungo i corridoi e le stanze della Casa Bianca, sotto la seta, i tailleurs di crêpe e i vestiti da Chanel, il regista cileno costruisce, intorno alla bravura di Natalie Portman, una messinscena limpida accompagnata da una altrettanto brillante fotografia di Stéphane Fontaine. Un’attrice non protagonista (Jacqueline) che, per alcuni brevi momenti, si vuole ergere a protagonista assoluta prima di divetare per sempre una comparsa.

La storia è del tutto aderente alla realtà. I numerosi materiali di repertorio, (la presentazione delle stanze della Casa Bianca del 1962 e relativi momenti del funerale di Stato) come per la sua precedente filmografia del regista, sono perfettamente integrati alla ricostruzione.

“Un film complesso, sicuramente ponderato e volutamente idiosincratico: il rapporto con Bobby apertamente irrisolto e ricco di inespressi, il peccato della vanità come fantasma costante che pesa sulla coscienza della donna, il terrore sfrontato di perdere dei benefit vissuti come priorità assoluta, le molteplici maschere della first lady indossate con disinvoltura” (Vittoria Casiraghi)

Il film pone John F.Kennedy come figura secondaria e gli spari alla Dealey Plaza, fulcro della vicenda e costantemente presenti nella mente dello spettatore grazie alle riprese con una cinepresa 8 millimetri di Abraham Zapruder, sono presentati da Larraín solo nel finale.

Questo, infatti, distacca il film dal precedente cinecapolavoro JFK (JFK – Un caso ancora aperto, del 1991 e diretto da Oliver Stone) e Parkland (scritto e diretto da Peter Landesman nel 2013) che pone al centro della vicenda proprio il sarto statunitense di origine ebraica che documentò l’attentato.

Un momento importante del film è rappresentato da Jacqueline che, giunta nel cimitero di Arlington si defila dalla scorta – che sta valutando il luogo della sepoltura del marito – per decidere l’esatta collocazione del feretro di John.

Jacqueline Bouvier: “Non può essere seppellito dove capita. Lui merita di più”

Come appassionato e cultore della cronaca inerente il presidente Kennedy non posso che valutare positivamente  lavoro svolto da Larraín, invitandovi – per approfondire la vicenda storica – alla lettura del saggio biografico JFK di Robert Dalleck, edito da Mondadori, de Il complotto. La controinchiesta segreta dei Kennedy sull’omicidio di JFK di James Hepburn edito da Nutrimenti, de Il presidente John Fitzgerald Kennedy. La lunga storia di una breve vita di Gianni Bisiach edito da Fabbri Editori e Newton Compton Editori e dalla raccolta di frasi JFK, Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese edito da Garzanti.


Il dolore e la solitudine di una regina senza corona, che perse in un colpo solo marito e trono…


Titolo originale: Jackie (2016)

Paese di produzione: Cile, Francia, Usa

Principali interpreti: Natalie Portman (Jacqueline Bouvier), Peter Sarsgaard (Robert Kennedy), Greta Gerwig (Nancy Tuckerman), Billy Crudup (Theodore H.White), John Hurt (padre Richard McSorley), Max Casella (Jack Valenti), Beth Grant (Lady Bird Johnson), John Carroll Lynch (Lyndon B.Johnson), Sunnie Pelant (Caroline Kennedy), Caspar Phillipson (John Fitzgerald Kennedy).


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