Cinema e… treni

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~ Cinema e… treni ~

Cinema e... treni
The Lone Ranger – Gore Verbinski – 2013

“Le nuvole dense e nerastre vomitate dal tuo fumaiolo, la tua struttura ben lavorata, le tue molle e valvole, il luccichio vibrante delle tue ruote, il tuo traino di carrozze che ti seguono ubbidienti e allegre, traverso burrasche e bonaccia, ora veloci, ora lente, ma sempre regolarmente correndo” (Walth Whitman)


Nella storia del cinema, una delle scene più significative e celebri, soprattutto in relazione alla sua nascita è, senza alcun dubbio, quella del treno nel cortometraggio dei fratelli Lumière, L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat (L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat, del 1896). Da allora, la figura del treno ha assunto molteplici dimensioni: da protagonista di innumerevoli fughe e scene d’azioni, a “salotto” per racconti gialli e a volte surreali, quale teatro di complotti e omicidi. Nel più, molto semplicemente, specchio fedele di quella che vuole essere la sua più naturale mansione, ovvero trasportare persone o merci da un luogo ad un altro.

Partendo da un singolare, originale ed apprezzabile lavoro prodotto dal giornalista e critico cinematografico statunitense John Farr, che sulla rivista “Trains magazine” presentò una lista di cento film selezionati dove i treni hanno la loro parte, con il suo stile che lo contraddistingue, Cinecapolavori vuol presentarVi una riflessione attraverso le opere più significative che presentano il treno quale elemento chiave, narrante o solamente simbolico di film che sono stati in grado di mantenerlo protagonista o comunque comprimario sulla scena cinematografica per più di cento anni.


Da qualche mese, ormai, sono un pendolare che, come milioni di persone al mondo, si serve del treno per giungere sul posto di lavoro.

“E pensavo dondolato dal vagone…”

(come recita Francesco Guccini in Incontro), di presentarVi questo lavoro.


Un articolo di buon augurio sul mio nuovo compagno di vita per gli anni a venire.

“C’è sempre una luce in fondo al tunnel. Speriamo che non sia un treno” (Woody Allen)


Anche se risulta assente nella classifica di Farr, C’era una volta il West di Sergio Leone, dedicato alla storia della ferrovia americana, rappresenta per il sottoscritto, l’omaggio più grande di un regista al convoglio ferroviario.

Se i fratelli Auguste e Louis Lumière fecero sobbalzare realmente il pubblico durante il primo spettacolo a pagamento che si tenne il 28 dicembre a Parigi al Grand Café sul Boulevard des Capucines, lo stesso effetto sorpresa lo ottenne nel 1903 il pioniere americano Edwin S. Porter con il suo The Great Train Robbery. Nell’ultima scena, il capo dei banditi ripreso a mezzo busto punta la pistola contro la macchina da presa (e quindi contro il pubblico) e spara ripetutamente verso l’obiettivo. Un finale col tempo ripreso in moltissimi film. Tra i tanti, il capolavoro di Martin Scorsese, Goodfellas (Quei bravi ragazzi, del 1990) con gli spari in primo piano di Joe Pesci.

Per testare la vosta cinepassione, provate ad indovinare questi trenta film dedicati al treno?

Potete selezionate le singole immagini per scoprire il titolo delle pellicole.

Una delle immagini più poetiche sul tema la si può ritrovare in Pather Panchali (Il lamento sul sentiero, del 1955) del regista indiano Satyajit Ray, quando il piccolo Apu con la sorella, entrambi scalzi, rincorrono il treno che sbuffa attraversando un campo di grano.


“I treni sono fatti apposta per gli addii: partono piano, lenti lenti…” (Leonardo Pieraccioni nel suo Il Ciclone)


Le pellicole presenti nella precedente selezione coprono, dunque, molti tra i possibili generi cinematografici. Dal cinema delle origini, il treno è stato accostato al giallo, al romantico, al comico, all’avventura, al drammatico, alla guerra e al fantastico.

Vediamo insieme, in questa nuova presentazione, come viene invece data una rilettura del treno nei cartoni animati, laddove i piccoli manifestano le loro fantasie.

Se per i bambini il treno rappresenta qualcosa di magico, (consiglio la lettura de La freccia azzurra di Gianni Rodari, del 1964) e in generale nella vita può segnare momenti estremamente difficili di separazione e di addii, o incredibilmente felici come il ritorno e la visione di una persona cara, non dobbiamo mai smettere di sognare lungo il suo viaggio.

Foto di copertina tratta dal film: The Lone Ranger, del 2013.

Comment

One Reply to “Cinema e… treni”

  1. Una bellissima carrellata dedicata ad un mezzo di trasporto di cui il cinema si è servito davvero molto spesso, fin dalle origini come hai giustamente rimarcato. Non so se sapevi che uno dei più grandi registi inglesi, David Lean, amava molto i treni ed infatti oltre che in Breve incontro e Lawrence d’Arabia, da te citati, troviamo dei treni, più o meno protagonisti, in Il ponte sul fiume Kwai, Il dottor Zivago, Passaggio in India…

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