Cinema e… Olocausto

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~ Cinema e… Olocausto ~

Cinema e... Olocausto
Arrivederci Ragazzi – Louis Malle – 1987

Per commemorare il 27 gennaio, la ricorrenza internazionale del Giorno della Memoria, ho selezionato per Voi dieci capolavori del cinema sul tema. Opere di epoche diverse che, con sguardi di autori del tutto originali, hanno saputo entrare nel cuore della gente. Per ricordare il passato è importante non dimenticare. Grazie al cinema, e anche alla (buona) televisione, la memoria può rimanere intatta ed essere impressa per sempre su celluloide.


Con la sua funzione educativa e didattica, il cinema è diventato, come affermato dallo storico Christian Delage:

«uno dei principali mezzi di percezione e di conoscenza della Shoah».


Trasmettere alle future generazioni in tutta la sua mostruosità il ricordo di quanto accaduto, è l’unico modo per preservare la memoria delle vittime ed evitare che l’inarrestabile trascorrere del tempo cancelli o attenui nella mente umana l’atrocità degli eventi passati.


«Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo» (Primo Levi)


Viene qui proposta una filmografia essenziale suddivisa per temi.

LA REALTÀ DEL GENOCIDIO

Il diario di Anna Frank di Gorge Stevens (1959), Il negozio al corso di Ján Kadár e Elmar Klos (1965), Play for time – Temporeggiare di Daniel Mann (1981), Shoah – Olocausto di Claude Lanzmann (1985), Oltre la vittoria di Robert M.Young (1990), Max e Helen di Philip Faville (1990), Marta ed io di Jiri Weiss (1990), Europa, Europa di Agneszka Holland (1992), Jona che visse nella balena di Roberto Faenza (1993), Schindler’s list di Steven Spielberg (1993), Per ignota destinazione di Piero Farina (1995), La tregua di Francesco Rosi (1996), Gli ultimi giorni di James Moll (1998), Comedians harmonists di Joseph Vilsmaier (1999), Memoria di Ruggero Gabbai (2000), Il cielo cade di Andrea e Antonio Frazzi (2000), Il pianista di Roman Polanski (2002), Amen di Constantin Costa-Gavras (2002), Ogni cosa è illuminata (Everything is Illuminated) di Liev Schreiber (2005), Il nastro bianco, di Michael Haneke (2009), La chiave di Sara di Gilles Paquet-Brenner (2010), In Darkness di Agnieszka Holland (2011), Corri ragazzo corri, di Pepe Danquart (2013), Una volta nella vita di Marie-Castille Mention-Schaar (2014), Anita B. di Roberto Faenza (2014);

LA DEPORTAZIONE E I LAGER

L’ultima tappa di Crane Wilburg (1948), Notte e nebbia di Alain Resnais (1956), Kapò di Gillo Pontecorvo (1959), Vincitori sopra la sbarra di Frèderic Rossiff (1961), Fuga da Mauthausen di Edwin Zbonek (1963), Andremo in città di Nelo Risi (1966), Paesaggio dopo la battaglia di Andrzej Wajda (1970), Il viaggio dei dannati di Stuart Rosemberg (1977), Olocausto di Marvin J. Chomsky (1978), Dottor Korczak di Andrzej Wajda (1990), Il Falsario – Operazione Bernhard di Stefan Ruzowitzky (2007), Il Bambino con il pigiama a righe di Mark Herman (2008), Vento di primavera di Roselyne Bosch (2010), Il figlio di Saul di László Nemes (2015);

LA RESISTENZA AL NAZISMO

La stella di David di Konrad Wolff (1959), Judith di Daniel Mann (1965), Giulia di Fred Zimmermann (1977), Arrivederci ragazzi di Louis Malle (1987), L’amico ritrovato di Jerry Schatzberg (1989), L’orologiaio di Klaus Maria Brandauer (1990), Monsieur Batignole di Gérard Jugnot (2001), Rosenstrasse di Margarethe von Trotta (2003), La rosa bianca – Sophie Scholl di Marc Rothemund (2005), Defiance (I giorni del coraggio) di Edward Zwick (2008);

LE PERSECUZIONI E LE STRAGI NAZISTE IN ITALIA

L’oro di Roma di Carlo Lizzani (1961), Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (1970), La linea del fiume di Aldo Scavarla (1976), Assisi Underground di Alexander Ramati (1984), Concorrenza sleale di Ettore Scola (2001), Hotel Meina di Carlo Lizzani (2008), L’Uomo che verrà di Giorgio Diritti (2009);

L’IRONIA CONTRO L’ORRORE

Il grande dittatore di Charlie Chaplin (1940), La vita è bella di Roberto Benigni (1997), Train de vie di Radu Mihaileanu (1998), Jakob il bugiardo di Peter Kassowitz (1999);

VITTIME E CARNEFICI

La passeggera di Andrzej Munk (1963), Il portiere di notte di Liliana Cavani (1974), Il maratoneta di John Schlesinger (1976), Mr.Klein di Joseph Losey (1976), L’ultimo metrò di Francois Truffaut (1980), The Reader (A voce alta) di Stephen Daldry (2007);

I PROCESSI DEI CRIMINALI NAZISTI

Il processo di Norimberga di Felix Podmaniczky (1958), Vincitori e vinti di Stanley Kramer (1961), Music Box di Constantin Costa-Gavras (1989), Uno specialista di Eyal Sivan (1999), Il Nazismo Suss l’ebreo di Veit Harlan (1940), La caduta degli dei di Visconti (1969), Le tracce indelebili dell’orrore dell’Olocausto, I perseguitati di Edward Dmytryk (1953), L’uomo del banco dei pegni di Sidney Lumet (1964), I ragazzi venuti dal Brasile di Franklin J.Schaffner (1978), Veronica Voss di Rainer Werner Fassbinder (1982), Non dire falsa testimonianza di Krysztof Kieslowski (1988), Ritorno a Berlino di Thomas Brasch (1988), Nemici, una storia d’amore di Paul Mazursky (1989), Homicide di David Mamet (1991), Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli (2014), The Eichmann Show di Paul Andrew Williams (2015).

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