I, Robert… simply Cinecapolavori

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Cinecapolavori nasce nel gennaio del 2017 per guidare gli utenti della rete (di tutte le età) alla scoperta delle opere che hanno lasciato un segno permanente nella Storia del Cinema… i migliori film di sempre. Un percorso che dipana i suoi incanti attraverso infiniti fotogrammi, riuscendo a catturare l’attenzione in una sorta di malia iconografica. Utilizzando la semplicità e la freschezza dei social network, il blog al suo interno fornisce informazioni e curiosità sul mondo della Settima Arte in modo da creare e rendere forte un punto d’incontro per appassionati e curiosi. Cinecapolavori non è un sito come tanti altri. Basato sul saggio letterario del suo autore, ha lo scopo di educare alla bellezza proponendo la visione di film che, per la loro importanza storica, il loro valore artistico e il successo di pubblico e di critica raggiunto, hanno, di fatto, culturalmente influenzato la cinematografia internazionale. Solo la visione intelligente, da parte di chi inconsciamente tergiversa nel mare della vasta offerta commerciale e che solitamente non si interessa della qualità che da sempre definisce l’immenso fascino del cinema, può far accrescere il personale livello di cultura filmica. Cinecapolavori si pone come strumento culturale e formativo per apprendere, sviluppare e trasmettere l’incanto dei grandi capolavori del Cinema.


ROBERTO VANIN (VE), laureato in Urbanistica, è da anni un critico cinematografico per passione. Sul tema è in fase di pubblicazione la sua prima opera letteraria: “Capolavori del cinema da vedere nella vita – I migliori film di sempre”. Un saggio frutto di un lavoro preciso e sincero che lo ha impegnato in cinque anni di ricerca, studio e visualizzazioni. Felicemente sposato dal 2012 con Silvia, confida di trasmettere ai suoi figli, Riccardo e Ginevra, la passione per la Settima Arte. Dipendente bancario dal 2016, ha realizzato questo portale sul cinema per trasmettere e diffondere in tutta la sua bellezza questa forma d’arte moderna, per aiutare a comprendere uno dei più grandi fenomeni sociali, mediatici e culturali di fine XIX e di inizio XX secolo.

 

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