~ Judas and the Black Messiah ~

un film di Shaka King.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 3.5-Stelle-300x70.png

Il film racconta la storia vera di Fred Hampton, vice presidente nazionale delle Pantere Nere negli anni Sessanta e presidente in Illinois, fondatore della Rainbow Coalition grazie alla quale aveva fatto convergere gli sforzi di tutti gli oppressi, fossero neri, latinoamericani, poveri, bande o gruppi politici, e che proprio per questa attività di creatore di ponti tra minoranze che si volevano mettere l’una contro l’altra e per la rivoluzionarietà del suo messaggio politico veniva percepito dal governo americano come una gravissima minaccia, al punto non solo da ostacolarlo, incastrarlo e incarcerarlo, ma da reclutare un ladruncolo di colore da infiltrare nel Partito, da usare come spia, come agente provocatore e infine come complice nel complotto per drogarlo e assassinarlo nel sonno simulando la resistenza ad una operazione di polizia, un delitto che solo dopo molti anni di battaglie ha portato almeno ad una condanna milionaria in un processo civile contro polizia ed FBI.

In un anno sicuramente segnato nelle produzioni cinematografiche dall’effetto dirompente del movimento Black lives matter, con la necessità di riscoprire molti aspetti passati della lotta per l’emancipazione nera in America, in chiave di fantasia (da 5 Bloods – Come fratelliOne night in Miami) o realistica (questo film e il Processo ai 7 di Chicago, di cui la contemporanea parte di processo a Bobby Seale viene esplicitamente citata in Judas…) la scelta che viene effettuata qui non è semplicemente quella di raccontare la storia vera di un protagonista meno noto rispetto a figure come Martin Luther King o Malcolm X, ma non per questo meno importante per il suo messaggio e per il suo tentativo di uno sforzo ecumenico degli svantaggiati verso il governo Usa (quello di Martin Sheen nei panni di J.Edgar Hoover, fondatore e capo dell’FBI e figura assai controversa è praticamente un cameo, ma non per questo non significativo e comunque da mettere a confronto con l’interpretazione di Di Caprio nel film di Eastwood). Qui la scelta è di fare di Hampton una figura messianica, un portatore di un messaggio talmente forte da fare paura al potere e da spingere all’uccisione, quasi una sorta di sacrificio rituale: ma per far risaltare la figura interpretata magistralmente da Daniel “Get out” Kaluuya serviva un Giuda altrettanto significativo e altrettanto ben interpretato e in questo il William O’Neale di Lakeith Stanfield è perfetto, non solo come contraltare, ma anche come figura tormentata di traditore lacerato dai sensi di colpa e diviso tra la volontà di proteggere se stesso e la tragedia di rinnegare la persona i cui valori, le cui idee, la cui forza morale hanno finito per conquistarlo, e in sostanza rinnegare se stesso in cambio di trenta denari (la scena della busta con l’assegno e le chiavi del distributore di benzina prezzo del sangue versato e del tradimento), una lacerazione che non può che portare alla tragica punizione di se stesso, come per Giuda, così come avvenuto poi a distanza di anni per O’Neale. 

Fred Hampton 

”Le riforme sono solo i padroni che insegnano agli schiavi ad essere migliori schiavi”

Un bel film di denuncia attraverso un grande confronto di personaggi quindi, retto moltissimo dal duetto Kaluuya-Stanfield, meritatamente entrati in nomination entrambi. Da vedere per capire di più non solo il passato, ma anche il presente, e per farlo attraverso due grandi interpretazioni.


Puoi uccidere un liberatore, ma non puoi uccidere la liberazione…


Titolo originale: Judas and the Black Messiah (id., 2021)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Daniel Kaluuya (Fred Hampton), Lakeith Stanfield (William O’Neal), Jesse Plemons (Roy Mitchell), Dominique Fishback (Deborah Johnson), Ashton Sanders (Larry Robertson), Martin Sheen (J. Edgar Hoover)

Fred Hampton 

“Le parole sono belle, ma l’azione è suprema” (citando Ernesto Che Guevara)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.