~ The Father – Nulla è come sembra ~

un film di Florian Zeller.


Il punto di vista di un anziano di nome Anthony colto da demenza senile che vive con la figlia (una splendida Olivia Coleman) e che ripete costantemente alla stessa che non ha alcun bisogno di aiuto e assistenza. Viviamo le sue sensazioni, il suo punto di vista annebbiato dalla costante perdita di memoria e con il passare dei minuti comprendiamo la realtà della sua vita. Grazie ad una interpretazione magistrale di Hopkins, una struttura da thriller e con una trama caotica pensata ad hoc scopriamo un modo completamente diverso per comprendere la malattia del protagonista. Come in un gioco ad incastri, il regista mette letteralmente il pubblico nella mentalità di una persona malata di demenza. Un racconto devastante tratto da un’opera teatrale scritta dallo stesso regista Florian Zeller con una intensità profonda che lascia senza fiato. Una potenza incredibile. La progressiva devastazione dell’animo umano conduce lo spettatore a comprendere la realtà dei fatti solo nel commuovente e provante finale. Personalmente una sensazione simile l’ho provata solo rare volte guardando un film… mi viene in mente la scena in Risvegli diretto da Penny Marshall in cui Robert De Niro, preso dai suoi continui tic/spasmi (l’effetto collaterale del farmaco L-DOPA che gli viene somministrato) dice a Robin Williams di continuare a filmarlo per poter un giorno imparare dal suo male e contribuire alla scoperta di un medicinale che potrebbe salvare la vita ad altri pazienti… Confesso di aver pianto nuovamente rivedendo la scena finale per scrivere le citazioni della scheda.

La capacità del film é quella di immedesimare lo spettatore nella figura del protagonista fatto insolito da ritrovare in altre pellicole sul tema. In alcune scene si é letteralmente spiazzati per questo. Ci si spinge a credere che siamo orribili nel pensare che siamo pazzi ma la visione di una persone che soffre é diversa da quella di un normale individuo. L’angoscia che accompagna la visione é priva di ogni speranza per la guarigione della salute di Anthony. I brevi momenti di allegria vengono spenti sul nascere e il suo pensiero inizia a disfarsi. Perde il senso del tempo e inizia a porsi e a fare delle domande tra confusione, rabbia e paura per concludere poi in un pianto straziante e indimenticabile perché é ritratto e recitato in un modo così realistico da generare piena empatia con chi soffre di questa malattia. La scenografia della casa cambia continuamente, il colore delle pareti, i quadri, il mobilio… così come i volti delle persone a lui care in un labirinto mentale che il titolo del film esprime in estrema sintesi, nulla é come sembra. Ottimo il bilanciamento di prospettive tra il malato e le persone che gli stanno accanto nel mostrare anche l’altro lato della medaglia di queste realtà che mettono in gioco la loro vita privata e che sono coscienti che non vi é nulla da fare per rimediare alla situazione dei propri cari e tutto é assolutamente doloroso e frustante. Questo film dalla impeccabile sceneggiatura in sostanza ci ricorda semplicemente una cosa… che la vita é imprevedibile e dobbiamo essere pronti ad ogni tipo di situazione.


Un film che va a certificare l’estrema bravura di Hopkins e che lo elegge nuovamente tra i grandi interpreti del cinema mondiale grazie a questa costruzione di un personaggio dal realismo assoluto. L’imprevedibilità della vita nella visione distorta dalla mente di un malato di demenza senile...


Titolo originale: The Father (The Father – Nulla è come sembra, 2020)

Paese di produzione: Francia, Regno Unito

Principali interpreti: Anthony Hopkins (Anthony), Olivia Colman (Anne), Mark Gatiss (Bill), Imoges Poots (Laura), Rufus Sewell (Paul), Olivia Williams (Catherine)


Anthony

“Anthony è un bel nome. Anthony, non pensi? […] Me l’ha messo mia madre, immagino […] Lei… lei aveva gli occhi grandi. Ora riesco a vedere il suo volto. Era.. spero che… venga a trovarmi qualche volta. Pensi? Mammina. Stavi dicendo che occasionalmente potevi venire nei weekend”

Catherine

“Tua figlia?”

Anthony

“No. Mia mamma. Voglio mia mamma. Voglio uscire da qui. Ha… Qualcuno viene a prendermi. Ora… No, no. Voglio mia mamma. Voglio che venga a prendermi. Io… io voglio andare a casa”

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