~ Sound of Metal ~

un film di Darius Marder.


Forse era dai tempi del film La Conversazione di Francis Ford Coppola che le orecchie dello spettatore non venivano sollecitate e messe alla prova per stimolare così fortemente la sua attenzione. Il suono come linguaggio che si fa scrittura, così come il silenzio. Viviamo il dramma di un ragazzo che, nel pieno di una vita spericolata on the road segnata dalla passione per la musica tra concerti metal, droghe e nomadismo, conduce la sua anima in un tunnel silenzioso, sospeso nella solitudine e rassegnazione tra sperimentazione e speranza. Accorto di una repentina perdita di udito il batterista Ruben non riesce più a tenere il ritmo della sua batteria e della sua vita. Viene convinto e accompagnato dalla sua fidanzata e compagna di lavoro Lou nel percorso di riabilitazione in una comunità di sordi ex tossicodipendenti nel tentativo doloroso e disperato di evitargli una ricaduta e aiutarlo ad adattarsi alla nuova vita che lo attende. Nell’intento di trovare la sua quiete, impara nuovamente a parlare come un bambino approcciandosi al linguaggio dei segni ma seppur integrato e concentrato nel percorso di formazione non riesce proprio ad autoconvincersi di trascorrere il resto della sua esistenza senza suoni e brama costantemente in cuor suo di poter, attraverso un costoso intervento chirurgico, di tornare ad ascoltare la vita. Impegna così tutti i suoi strumenti di lavoro e il camper (la sua casa) per operarsi. Abbandonato dalla stessa comunità per la sua determinazione (la mancata rassegnazione nel vivere da sordo) torna tra le braccia della fidanzata in Francia per un nuovo inizio. Non rimane altro che una sospensione nel mezzo di due realtà, di un passato sempre più distante e di un futuro che vorrebbe disperatamente somigliare a quel che c’era prima; mentre fuori imperversano le ultime infernali sonorità che è forse bene lasciare andare per sempre. Il ritorno alla frenetica e rumorosa quotidianità, percepita da Ruben con il suo nuovo impianto come un frammentato suono metallico (che da il nome alla pellicola) si concretizza in un’illusoria salvezza comportando per il ragazzo l’accettazione di un nuovo stato dell’essere, l’auto convincimento che non potrà più vivere come prima ma dovrà lottare per un nuovo posto nel mondo come un disabile privo di udito costretto, stavolta, ad “ascoltare”, prima di tutti e per il bene di tutti, se stesso. Un’esperienza cinematografica e di vita di un regista americano emergente e molto promettente.


La discesa nel silenzio di un batterista che perde progressivamente l’udito. Un viaggio nei meandri della psicologia di una persona che faceva dell’udito il suo senso più importante


Titolo originale: Sound of Metal (2019)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Riz Ahmed (Ruben Stone), Olivia Cooke (Louise “Lou” Berger), Paul Raci (Joe), Lauren Ridloff (Diane), Mathieu Amalric (Richard Berger), Tom Kemp (Dr. Paysinger)


Joe

“Il mio programma e le persone che ne fanno parte traggono grande beneficio dalla comunità sorda. Noi collaboriamo con loro e loro con noi. Ma, se vuoi stare qui, è importante che tu comprenda che noi cerchiamo una soluzione a questo (indica a Ruben la testa) non a questo (indica le orecchie)”

1 commento

  1. Normally I don’t read post on blogs, however I would like to say that this write-up very compelled
    me to take a look at and do it! Your writing taste has been amazed me.
    Thanks, quite nice post.

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