~ Grosso guaio a Chinatown ~

un film di John Carpenter.

Jack Burton

Qui è Jack Burton, del pork-chop express, che parla a chiunque sia in ascolto

Tra azione, comicità e avventura, Carpenter inventa per mezzo di una commistione unica di generi (dal western al gangster movie, dal mondo delle arti marziali orientali al manga, dal cinema di azione hollywoodiano alla cultura popolare cinese e dal fantastico alla fantascienza) un vero cult movie che solo lo scorrere del tempo ha potuto immortalare per il suo valore ed aspetto innovativo (troppo avanti per i suoi tempi), velando ben presto l’insuccesso commerciale ottenuto nelle sale.

Egg Shen

È così che tutto inizia sempre, dal molto piccolo

La storia è un campionario della mentalità cinematografica degli anni ’80. Grottesca e affascinante al tempo stesso, vive del ritmo, della musica e degli scenari tipici del cinema di Carpenter (autore anche della colonna sonora). L’intelligente e geniale fusione tra cinema occidentale e orientale, vero e proprio parco-giochi spettacolare in equilibrio tra i due mondi, omaggia il cinema di Hong Kong e reinventa la figura dell’eroe che ritroviamo a cavallo di un grosso camion americano. Nella Chinatown di San Francisco, un camionista viene immerso in uno strano mondo sotterraneo tra magia nera e folklore cinese, popolato di antiche creature demoniache, dopo che la fidanzata del suo amico viene rapita su commissione dai Signori della morte, una banda di sicari a capo di un potente stregone di nome David Lo Pan che intende ritornare in materia organica grazie al sacrificio di una ragazza dagli occhi verdi.

David Lo Pan

“Il mio problema è questo luogo. Questo luogo è la mia tomba. Sono sepolto qui.
Un bel giovane grande re guerriero imprigionato in questa carcassa vecchia e storpia. E può salvarmi solo una donna, signor Burton. Una donna particolare con gli occhi verdi che può darmi l’integrità e la giovinezza in modo che io possa governare l’universo da questo sepolcro”

Memorabile la scena del conflitto iniziale tra i vicoli del quartiere di Chinatown durante il funerale del capo della setta guerriera Chang Sing, costretti a fronteggiare i rivali Wing Kong. Un vero combattimento cinese tra lancio di coltelli, spade, asce, bastoni, mannaie e arti marziali. Scenografica e indimenticabile l’entrata delle tre bufere, esseri dai poteri oscuri, distruttivi e immensi.

Wang Chi (alla vista dei Wing Kong)

Per la merda del diavolo! Sono belve scatenate, Jack

David Lo Pan

“La mia anima fluttua in essa disseminata nel tempo… imprigionata nel mondo dell’immateriale”

Jack Burton, l’anti eroe, l’eroe per caso, uno spaccone al di sopra delle righe si ritrova invischiato in un affare troppo grande per lui. Posto fronte poteri che superano la sua immaginazione, riesce con il suo sarcasmo, la sua forza, la sua tagliente ironia e il suo orgoglio a riportare a casa la pelle portando l’ordine la dove regnava il caos e regalando al pubblico una serie di battute che sicuramente non si possono dimenticare.

Jack Burton

Abbiamo fatto tremare i pilastri del cielo, non ti pare?

Se non lo avete visto, vi invito a riscoprire nel breve questo spettacolo di effetti speciali che vi terrà incollati allo schermo stupendovi con un finale inatteso.

Wang Chi

L’uomo coraggioso ama sentirsi la natura sulla pelle

Jack Burton

Si, è l’uomo saggio ama usare l’ombrello quando piove!

Tra vicoli, fognature, magazzini e antichi palazzi, sembra che i personaggi ruotino all’interno di una dimensione parallela e onirica. Un mondo irreale ma reale nel suo orrore...


Titolo originale: Big Trouble in Little China (Grosso guaio a Chinatown, 1986)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Kurt Russell (Jack Burton), Dennis Dun (Wang Chi), Kim Cattrall (Gracie Law), Victor Wong (Egg Shen), Kate Burton (Margo), James Hong (David Lo Pan)


Jack Burton

Sarà necessario un tempismo al decimo di secondo!

Wang Chi

E concentrazione assoluta. Sei pronto?

Jack Burton

Io sono nato pronto!

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