~ I soliti sospetti ~

un film di Bryan Singer.


Los Angeles, l’agente della polizia doganale Kujan interroga l’unico sopravvissuto al conflitto a fuoco e all’esplosione verificatasi su una nave di sospetti trafficanti di droga: si tratta di Roger Kint, un piccolo criminale zoppo, un po’ “tardo” detto Verbal per la sua abitudine di parlare troppo e per essere stato già informatore. Verbal ha fatto parte di un gruppo di malviventi che ha dato l’assalto alla nave capitanati da Dean Keaton, un ex poliziotto corrotto considerato il leader del gruppo. I criminali si sono conosciuti di persona, anche se già si conoscevano di fama, durante uno strano confronto all’americana cui sono stati trascinati durante le indagini per una rapina, in quanto “soliti sospetti”.

Ma la storia che Verbal racconta è molto diversa da quella che Kujan si aspettava, perché riferisce che dietro a tutta la vicenda, a tirare i fili, a muovere le persone come pedine, è stato il misterioso criminale noto come Keyser Söze, una figura di criminale potente e spietato la cui identità o addirittura la cui esistenza è diventata una leggenda nera che si racconta ai bambini per spaventarli. E’ lui che, secondo quanto riferisce Verbal, avrebbe tramato per radunare la banda di criminali per mettere fuori gioco dei rivali in affari senza mai esporsi e senza mai apparire, controllandoli, minacciandoli e ricattandoli attraverso il suo altrettanto misterioso avvocato Kobayashi. 

Kujan crede che Verbal sia davvero convinto di quanto riferisce, ma rimane certo che ad orchestrare tutto sia stato Keaton, che abbia utilizzato la figura dell’ “uomo nero” Söze per celare il suo vero ruolo e poi fingersi morto per sparire, lasciando come testimone depistato Verbal, e lo spiega al piccolo criminale prima di lasciarlo andare… solo che…

Come si recensisce un capolavoro? Perché di questo si tratta: una macchina ad orologeria perfetta, recitata da un cast di super attori in stato di grazia (a partire dal meritato premio Oscar Kevin Spacey) e sceneggiata come raramente si è visto nella storia della cinematografia (altro meritato premio Oscar, ma si è trattato di un palese caso di “no contest”: chi altro si sarebbe potuto premiare?!).

In questo film non una parola un gesto o un oggetto sono fuori posto, tutto ha un suo preciso significato… solo che nulla è quello che sembra, tutto assume un significato completamente diverso in uno dei final twist più sorprendenti e spiazzanti che siano mai stati creati.

E Keyser Söze davvero assume una struttura e una caratterizzazione mitica, misteriosa e terribile e quasi metafisica, il grande burattinaio dietro le quinte, la personificazione del male, il diavolo in persona che qui è davvero il Grande Ingannatore, colui che in una delle citazioni più famose degli ultimi decenni, è riuscito a convincere gli uomini che lui non esiste.

Insomma, se non avete ancora avuto la fortuna guardate questo film, prestate attenzione a ogni dettaglio… e tanto rimarrete sorpresi comunque, perché come con tutti i grandi prestigiatori pur sapendo che state per assistere ad un trucco non lo capirete finché il mago non ve lo svelerà… e allora farete quello che fanno tutti gli spettatori di questo film, lo rivedrete solo per verificare che sì, le tessere del mosaico erano tutte presenti… solo che quello che rappresentava il mosaico non era assolutamente quello che pensavate voi…

Roger “Verbal” Kint

“Keaton diceva sempre: io non credo in Dio, però ho paura di lui. Be’, io credo in Dio… e l’unica cosa di cui ho paura è Keyser Söze”

La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste. E come niente… sparisce


Titolo originale: The Usual Suspects (I soliti sospetti, 1995)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Kevin Spacey (Roger “Verbal” Kint), Gabriel Byrne (Dean Keaton), Chazz Palminteri (David Kujan), Kevin Pollack (Todd Hockney), Pete Postlethwaite (Kobayashi), Stephen Baldwin (Ray McManus), Benicio del Toro (Fenster), Peter Greene (Redfoot)


Roger “Verbal” Kint

“Era Keyser Söze, agente Kujan, cioè il diavolo in persona! Come si fa a sparare al diavolo… e se sbagli!?”

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