~ I due papi ~

un film di Fernando Meirelles.


Due amici che passano del tempo assieme vedendo una partita di calcio tra i ricordi del passato e le decisioni da intraprendere per il loro futuro. Nulla di strano se non che i protagonisti sono due papi. Papa Francesco (Jonathan Pryce) e il Papa Emerito (Anthony Hopkins) nel finale del film guardano alla televisione Argentina – Germania, la finale del campionato mondiale di calcio 2014, mangiando patatine, bevendo birra e punzecchiandosi con grande educazione. 

Una coppia di maestri della recitazione che interpreta la storia di due personalità molto diverse, ma che hanno in comune la fede e la voglia di essere amici. Il film emerge principalmente per la gara di recitazione e di confronto in atto. Nel loro continuo gioco di specchi la strabiliante interpretazione riesce a sfumare i contorni della realtà. La narrazione è un misto tra biografia e fanta-chiesa. I due Papi racconta la saga improbabile ma vera del pontificato abdicato di Benedetto XVI e la presa del potere di Francesco e con il passare del tempo diventa veramente difficile avere un chiaro ricordo del volto dei veri papi.

In una sceneggiatura piuttosto povera, le loro schermaglie tra questioni di teologia e di politica scorrono come in una lunga chiacchierata – nei giardini di Castel Gandolfo o sugli scanni marmorei della Cappella Sistina – velata di ironia dove si rafforzano i luoghi comuni della visione ideologica di una Chiesa in bilico tra conservatorismo e progressismo. Tra questo però, l’amicizia di chi ascolta la voce di Dio riesce ad emergere al di sopra delle convinzioni su cosa siano conservazione o progresso, omosessualità e comunione ai divorziati risposati, dittatura o libertà, ricchezza o povertà, Stato Vaticano o baraccopoli sudamericana, collusione coi preti pedofili e giudizio universale. 

Non ci sono colpi di scena, se non un lungo flashback sugli anni della dittatura militare in Argentina con un giovane Bergoglio che si confessa colpevole di non aver saputo difendere dei suoi confratelli. Il film si regge solo nei protagonisti, presentando una visione di Benedetto XVI che si allontana fortemente dalla linea di difesa che la Santa Sede ha tenuto sul Papa Emerito. La locandina rivendica di essere un film “ispirato a una storia vera”, una verità che fa apparire Francesco come il Papa buono e Benedetto XVI come quello cattivo e su questo il regista brasiliano non ha dubbi sulla distribuzione dei ruoli. Per molti fedeli è ingiusto che Meirelles mistifichi la “verità” della versione ufficiale della Chiesa in questo modo, per altri invece, il regista segue la linea di una parte della stampa – come il New York Times – che sostiene che il Vaticano restò inattivo proprio per le prese di posizione di Ratzinger, che avrebbe potuto avviare azioni decisive negli anni Novanta, per impedire che gli scandali diventassero una metastasi.

Papa Francesco

“Quando la colpa non è di nessuno, allora è di tutti!”

Fumata bianca solo per i due protagonisti…


Titolo originale: The Two Popes (I due papi, 2019)

Paese di produzione: Argentina, Italia, Regno Unito, Usa

Principali interpreti: Jonathan Pryce (Papa Francesco), Anthony Hopkins (Papa Benedetto XVI), Juan Minujín (Jorge Mario Bergoglio da giovane), Luis Gnecco (cardinale Hummes), Cristina Benegas (Lisabetta)


Benedetto XVI

“Grazie Signore per questo cibo che ci concedi in questo luogo al di fuori del tempo. Vedi Signore, la tua Chiesa, il tuo gregge, sono profondamente in crisi. Dio concedici la saggezza e la forza per contrastare l’ipocrisia che ci pervade. San Francesco intercedi per noi, mentre noi riabilitiamo la Chiesa. Vuoi aggiungere qualcosa?”

Papa Francesco

“Amen?”

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