~ Dolor y gloria ~

un film di Pedro Almodóvar.

Un grandissimo Antonio Banderas, che interpreta con una straordinaria verità il ruolo di un regista tra problemi fisici, omosessualità, droga (provata o vissuta da chi gli stava vicino), paura di non poter continuare, rapporto di amore ma anche di incomprensione con la madre… insomma più che l’interprete di una biografia l’alter ego di Almodóvar, molti guizzi di ironia nel testo, un’altra attrice feticcio come Penélope Cruz a rappresentare la madre giovane e un’altra attrice meno conosciuta a interpretare lo stesso ruolo da anziana (stessa attrice e stesso ruolo sostanzialmente in altri due film), un ragazzino dal talento disarmante a ritrarre Salvador-Pedro da bambino… tutto perfetto nel rappresentare i problemi e i dolori della vita privata contrapposti alla gloria della fama? Be’ no, pur essendo un film molto vero e molto intimo, non ha se non nel suo protagonista la forza di film come Volver, Tutto su mia madre o Donne sull’orlo di una crisi di nervi, anche se si presenta come un riassunto di trenta anni di cinema almodovariano pieno come è di rimandi ad altri suoi film.

Molto vero, pieno di riferimenti personali a ciò che gli piace, nel cinema (Kazan), nella musica (Mina) e negli oggetti che provengono direttamente da casa sua, quadri compresi, ma anche molto lento, privo di guizzi: anche la struttura a flashback non lo rivitalizza, nonostante un protagonista che mette anche la sua personale debolezza, i suoi personali problemi di salute, al servizio della verità del film.

Insomma, poteva essere un capolavoro, ma non riesce ad esserlo, e non direi perché troppo personale, e il suo finale metacinematografico, posato, come una sorta di pietà non dolorosa, segna la chiusura in circolarità di quello che è stato ben più fortemente rappresentato in altri film. 

Peccato, ma ha tempo e modo di rifarsi…

Un’ultima notazione non mia, ma che condivido appieno: fortissimi i riferimenti al cinema di Nanni Moretti, basti pensare a Mia madre, ma anche e soprattutto nella enumerazione di disturbi e nella ricerca della malattia all’episodio dei medici di Caro diario.


Il dolore nel privato e la gloria nella notorietà


Titolo originale: Dolor y gloria  (Dolor y gloria, 2019)

Paese di produzione: Spagna

Principali interpreti: Antonio Banderas (Salvador Mallo), Asier Etxeandía (Alberto Crespo), Leonardo Sbaraglia (Federico), Nora Navas (Mercedes), Julieta Serrano (Jacinta anziana), Penélope Cruz (Jacinta giovane)


Jacinta, madre del protagonista

“Non sei stato un buon figlio”