~ La paranza dei bambini ~

un film di Claudio Giovannesi.

L’albero di Natale di galleria Umberto I viene abbattuto e dato alle fiamme. L’orda festante intorno al fuoco come in un rito tribale di passaggio brucia il simbolo di pace e speranza perdendo per sempre la propria innocenza. Non é una rivisitazione del Signore delle mosche, questa è la storia di giovani camorristi del Rione Sanità di Napoli, minorenni capaci di approfittare del vuoto di potere lasciato come per eredità dai boss locali arrestati dalla giustizia. Adolescenti che esercitano con la forza e con la rabbia il controllo delle piazze di spaccio applicando l’estorsione a chiunque respiri. Nati e cresciuti dentro a delle regole ben precise in una società che predilige di realizzare il tutto e subito, accettano di morire. Con l’ambizione di essere stimati, invidiati e rispettati dal quartiere mettono in gioco quotidianamente le loro vite. L’innocenza è compromessa dai soldi facili ma sporchi gestiti e spesi inconsciamente per figurare e mantenere uno status quo con abiti e orologi firmati mentre si può trovare il tempo per litigare tra fratelli per una crostatina durante la colazione. Sullo sfondo, generazioni a confronto confondono il virtuale con la realtà giocando alla guerra con la PlayStation. Con una potenza cinematografica espressiva Giovannesi presenta le conseguenze delle azioni criminali nella vita degli scugnizzi. Siamo in un terreno urbanisticamente diverso da quello di Gomorra. Lontano dalle vele di Scampia, il destino dei protagonisti ruota nel centro popolare della Napoli antica. Come in un film western, l’esercito di ragazzi (meno impacciati e più efficaci e organizzati dei protagonisti di Garrone) si sposta a cavallo di motorini per i vicoli stretti dei quartieri storici armati fino ai denti. Questo è il loro territorio e parco giochi. Ma a differenza dei ragazzi della via Pál, dove nel finale del romanzo di Ferenc Molnár il giovane protagonista vede per la prima volta nella sua anima di ragazzo l’idea di ciò che è propriamente la vita, gli elephant soggetto dell’opera di Saviano (richiamando l’opera di Gus Van Sant) escono di scena in un finale aperto dove non c’è spazio per nessun esame di coscienza.

Nicola

“Per il rispetto e per l’onore ne ho persi di compagni. Fratelli mie i, fratelli di condanna. E quando porto questa pistola, tengo i vostri nomi in canna”

Il desiderio di avverarsi nel breve con il miraggio di miglioramento lungo un percorso di formazione segnato dalla violenza…


Titolo originale: La paranza dei bambini  (La paranza dei bambini, 2019)

Paese di produzione: Italia

Principali interpreti: Francesco Di Napoli (Nicola), Artem Tkachuk (Tyson), Alfredo Turitto (Biscottino), Viviana Aprea (Letizia), Ciro Pellecchia (Lollipop), Mattia Piano Del Balzo (Briatò), Pasquale Marotta (Agostino Striano), Ciro Vecchione (O Russ)


Nicola

“Da oggi in poi dovete pagare a noi!”