(2010 - 2019) - Il cinema di oggi3.5 Stelle - AvvincenteBiograficoDrammaticoMusicaleStorico

Bohemian Rhapsody

Bohemian Rhapsody

~ Bohemian Rhapsody ~

un film di Bryan Singer.


Un racconto realistico ed elettrizzante degli anni precedenti alla leggendaria apparizione dei Queen al concerto Live Aid nel luglio del 1985. Il brillante, a volte tragico, cammino verso il successo di quattro compagni di scuola che, dagli esordi fino ai grandi concerti, hanno conquistato le scene della musica mondiale diventando la più grande band della storia rock.


Premetto di non essere un cultore dei Queen, ma sono cresciuto con le loro canzoni dalle lontane musicassette con le bobine inserite e riavvolte continuamente nelle macchine di famiglia o all’interno dei walkman Sony custoditi preziosamente negli zaini di scuola. Riconosco per questo, nel carisma e nella virtuosità del loro frontman, l’assoluta genialità e la grandezza musicale che solo i grandi artisti della storia della musica hanno dimostrato nella loro vita terrena e non solo, capaci, a seguito della loro dipartita, di elevarsi come semi divinità dal fascino e dalla luccicanza immortale. Le ambizioni del giovane Farrokh Bulsara sono emerse nel breve e hanno delineato uno dei più celebri e influenti artisti nella storia del rock, un musicista completo, nonché pianista, compositore, tenore lirico, designer e atleta dal talento vocale e dalla esuberante personalità.

Diverse persone rimangono deluse quando mi conoscono, si aspettano che io faccia esattamente ciò che faccio sul palco, ma io sono un essere umano e mi piacerebbe che la gente lo capisse”

Freddie Mercury

Il film biografico firmato da Bryan Singer incentrato sul leader della band britannica è una sorta di agiografia sui Queen capace di conquistare il pubblico generalista. Un altro film avrebbe provato a vedere cosa c’è dietro la maschera e per questo ho attribuito all’opera un giudizio di poco superiore alla sufficienza. La musica era la vita per Freddie e questo dal film lo si percepisce molto bene grazie ad un’ottima interpretazione sonoro/musicale di Rami Malek e per la fedele e realistica interpretazione scenografica nelle riprese. Ma la prestazione di Malek non è in grado di elevarsi sopra i difetti del film, in particolare sulla non perfetta corrispondenza dei fatti (come ad esempio i litigi con il produttore, la data del test HIV, la rottura di Mercury con la band). Non basta riprodurre il passato o modificarlo per rendere più funzionale e cinematografico il racconto. Il cinema è arte e, per distinguersi dalla massa, il suo singolare interprete, il regista, deve imporre un pensiero, un giudizio e una visione personale utilizzando la sceneggiatura o la tecnica per la ripresa. Uno sguardo soggettivo, dunque, che possa rivelare al pubblico aspetti sconosciuti di una vicenda, lati oscuri di un personaggio o una concezione soggettiva e originale di un evento. Questo è quello che non ho provato guardando Bohemian Rhapsody. Ritengo che una singola visione possa essere sufficiente perché secondo il mio  giudizio personale non comporta l’acquisizione di ulteriori informazioni rispetto alla vasta disponibilità di reperti video e audio registrati sulla band e i numerosi concerti live come: il Queen Rock Montreal (tenutosi al Forum de Montréal la notte del 24 novembre 1981), Queen on Fire – Live at the Bowl (il concerto in Inghilterra al Milton Keynes Bowl, il 5 giugno 1982), il Live Aid (Londra, 13 luglio 1985), Live at Wembley Stadium (Londra, 12 luglio 1986) e l’ultima esibizione in assoluto al completo nel concerto di Knebworth Park nei pressi di Stevenage in Inghilterra il 9 agosto 1986 con l’arrivo scenografico della band nei pressi del palco in elicottero. Cosa non farebbe ogni amante della musica per possedere una macchina del tempo e partecipare a uno dei grandi eventi da stadio del Magic Tour.

 

Ci sono state molte chiacchiere ultimamente su una band chiamata “Queen”. Voci che parlavano di uno scioglimento. Voi che ne pensate? Quelle voci venivano da qui! (indica il sedere). Perciò, dimenticatevi di quelle chiacchiere. Noi saremo assieme finché non creperemo!”

Freddie Mercury (Parole di inizio al concerto Live at Wembley prima di accordare One Vision)

Sta di fatto che Singer ha dato nuova vita ad un gruppo che può, nonostante la sua celebrità internazionale, sfuggire all’ascolto delle nuove generazioni. Il prorompente marketing generato dalla sponsorizzazione dell’uscita nelle sale dell’opera, ha portato ai vertici delle classifiche di vendita e di download canzoni che non smetteremo mai di apprezzare e che ascolteremo probabilmente in futuro con i nostri figli, la nostra famiglia, un gruppo di amici o semplicemente in solitudine (come amava Freddie passare i suoi momenti intimi nel rifugio londinese di Garden Lodge) per superare e dimenticare situazioni difficili o per sfogare la nostra passione musicale.

“Se dovessi morire domani, non mi preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto. Rifarei tutto quello che ho fatto? Certo, perchè no? Magari un po’ diversamente! Io cerco solo di essere genuino e sincero e spero che questo traspaia dalle mie canzoni

Freddie Mercury

Consiglio di approfondire la vita di questa grande star con la visione del documentario sulla sua biografia Freddie Mercury Magic Remixed del 2006 proposto anche di recente sul canale Sky Arte o quello dal titolo Queen: Days of Our Lives prodotto dalla BBC e trasmesso in Italia da History Channel con il titolo: Queen – I Re del Rock (regia di Matt O’Casey, 2011). Dalla prima apparizione video in playback del 1974 a Lost Top of the Pops con il brano Seven Seas of Rhye al commuovente messaggio di addio di Freddie nella sua ultima interpretazione al pubblico nel video in bianconero di These Are the Days of Our Lives (girato nel maggio del 1991 a Montreux, sei mesi prima di morire) nulla è cambiato. I brividi corrono sempre lungo la schiena di chi prova affetto verso un mito. Freddie Mercury, un uomo dal grande ego e dalla grande energia, un’amante della vita e cantante di canzoni che oggi ci manca enormemente.

Quando smetteranno di comprare i nostri dischi dirò: “Arrivederci””

Freddie Mercury


Seguendo l’onda del successo, il biopic cavalca senza alcuna personalità l’onda del mito fino a ricreare fedelmente – in scenografia e atteggiamenti sul palco – quello che è stato uno dei concerti rock più famosi della storia…


Titolo originale: Bohemian Rhapsody

Paese di produzione: Regno Unito, Usa

Principali interpreti: Rami Malek (Freddie Mercury), Lucy Boynton (Mary Austin), Gwilym Lee (Brian May), Ben Hardy (Roger Taylor), Joseph Mazzello (John Deacon)


“Non diventerò una rock star. Diventerò una leggenda”

Freddie Mercury