~ La Favorita ~

un film di Yorgos Lanthimos.


Primi anni del ‘700. L’Inghilterra è in lotta contro la Francia e una fragile Regina Anna siede sul trono anglosassone. Di limitate doti intellettuali e preoccupata dai suoi problemi di salute (poiché afflitta dalla gotta), la sovrana conduce un triangolo politico/amoroso tra due cugine: l’amica/consigliera nonché amante, Sarah Churchill, decisa a portare avanti la guerra anche a costo di raddoppiare le tasse sui sudditi del Regno e Abigail Masham, una ragazza caduta in disgrazia dopo che suo padre l’ha ceduta a un altro uomo per un debito di gioco e decisa, una volta scoperto l’intimo segreto che lega Sarah alla Regina, a scalzare la rivale per prenderne il suo posto come favorita della sovrana.


Irresistibile affresco tra intrighi pericolosi e strategie di corte in un mondo eccentrico e spietato fatto di passatempi surreali (i nobili si divertono tra la corsa delle anatre e il tiro delle arance ad un cortigiano vestito solo della parrucca) ed eccessi che siano il cibo, gli alcolici o lo sparo ai volatili) laddove il potere è controllo, egoismo, finzione, soddisfazione, prestigio e denaro. Un triangolo al femminile mostra a quali perversioni e sacrifici può arrivare la brama per il controllo di una monarchia sopraffatta. Mentre il popolo inglese muore sul campo di battaglia e nella stessa patria strangolato dalle tasse per finanziare il conflitto, la capricciosa, infantile, insicura, goffa e patetica Regina Anna trascorre il suo tempo alla costante ricerca dell’incondizionato amore altrui, accudendo diciassette conigli (uno per ogni figlio deceduto prematuramente).
Una tagliente ed intelligente satira del potere, ritratta come un gioco infantile e una competizione tra rivalità, determinazione, ipocrisia, gelosia e perversione, impreziosita da una splendida fotografia su luce naturale di Robbie Ryan (che sembra ispirata dalle scene di Barry Lyndon, tra il lume di candele negli spazi chiusi e i bagliori di luce e tramonti in campo aperto) e ai meravigliosi costumi di Sandy Powell, entrambi in prima linea per un Oscar ai prossimi Academy Award.
Alessandro Uccelli (Cineforum): “Il fisheye “smarmellato” si offre come risorsa espressiva e non come limite compositivo, lente – ma anche specchio, come erano gli specchi convessi ancora all’inizio del ’700 – deformante, che deflagra impietosamente la superficie dell’immagine, enfatizzando le maschere e i ruoli, come si confa alla satira, letteraria e grafica”
Tra ralenti e lenti anamorfiche le protagoniste prendono il sopravvento su ogni cosa calibrando alla perfezione le loro interpretazioni grazie anche alla brillantezza di molti dialoghi. Le tre attrici suggellano così una prova di recitazione impeccabile e tra sesso, crudeltà, vomito e visi imbellettati, Lanthimos con il suo primo film storico in costume e con un progetto scritto da altri dona consistenza al suo cinema.
Yorgos Lanthimos: “Oggi mancano solo gli arazzi”
Nella sua espressione, il cineasta ellenico allude ad una politica che nel corso dei secoli é sempre stata sopraffatta da  interessi personali, intrighi economici, morali e religiosi e quello che accade in un governo tra donne e uomini è rimasto immutato. Questa chiave di lettura narrativa assume il significato di lotta per la conquista e il mantenimento dell’autorità, oggetto  ancor oggi – come un tempo – di continue contese e stratagemmi machiavellici. Per Abigail la caduta in una pozza di fango non è altro che il trampolino per ritrovarsi nobile e aristocratica tra le lenzuola della figura più potente dell’intera Gran Bretagna.
Splendida, per concludere, la scena onirica finale in cui assistiamo a una dissolvenza tra il primo piano di una Regina che prova compiacimento (in un vero orgasmo dei sensi) dall’intimo massaggio di una sofferente Abigail, mentre un nutrito gruppo di conigli lascia intravedere il pensiero costante di Anna e di quel erede sempre cercato.

In un crescendo di ambizioni e perfidia, la scalata sociale e l’ascesa al potere di una giovane stratega…


Titolo originale: The Favourite (La Favorita, 2018)

Paese di produzione: Irlanda, Regno Unito, Usa

Principali interpreti: Olivia Colman (Regina Anna), Emma Stone (Abigail Masham), Rachel Weisz (Sarah Churchill), Nicholas Hoult (Robert Harley), Joe Alwyn (Samuel Masham)


Abigail Masham: “Chiedo venia per l’aspetto, speravo di poter ottenere un incarico da voi, uno qualunque!