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BlacKkKlansman

BlaKkKlansman

~ BlacKkKlansman ~

un film di Spike Lee.


Il protagonista delle pellicola è Ron Stallworth, il primo ufficiale di polizia afroamericano di Colorado Springs. Nel 1979 lavora sotto copertura per infiltrarsi nel Ku Klux Klan assieme al collega Flip Zimmerman. Assieme rischieranno le loro vite per giungere ai piú alti livelli dell’organizzazione segreta razzista, presente negli Stati Uniti a partire dall’Ottocento e che propugna la superiorità della “razza bianca”. Un male che dalle origini di questa grande nazione si é evoluto nel passato come un cancro e che oggi come allora sembra del tutto incurabile.


Se in Serpico Sidney Lumet portava alla luce la corruzione delle forze dell’ordine americane, Spike Lee a suo modo ne ritrae il razzismo diffuso. Tornando alle tematiche che ne hanno contraddistinto i lavori migliori e prendendo spunto dal libro autobiografico “Black Klansman” di Ron Stallworth pubblicato nel 2014, questo film consacra il trionfo di un grande del cinema, che ha ritrovato il modo di fare sentire la sua potente voce. L’ottima sceneggiatura congeniata – un nero e un ebreo che in poco tempo diventano leader della sede locale del Ku Klux Klan – regala al pubblico una delle commedie grottesche più riuscite degli ultimi anni. L’azione coinvolgente tra la stazione di polizia e le missioni in copertura con i membri del KKK alimenta costantemente la suspence.
Da sempre paladino dei diritti afroamericani, Lee contribuisce alla lotta offrendo un’analisi inflessibile e assolutamente reale delle relazioni razziali nell’America anni ’70 nella periferia di Colorado Springs, ma ciò che spaventa e risulta altrettante rilevante é la forte sinergia con il tumultuoso mondo in cui viviamo oggi.
“Gli Stati Uniti d’America sono stati fondati sul genocidio dei nativi e sulla schiavitù: questa è la fabbrica degli Stati Uniti d’America”. (Spike Lee)
Scorrono le crude sequenze del classico The Birth of a Nation di David Wark Griffith e viene omaggiata la figura dell’attivista Kwame Ture, ma Spike Lee ci riporta anche ai giorni nostri ricordando Heather Heyer, la ragazza uccisa al termine delle riprese di Blackkklansman durante la marcia per i diritti civili dell’agosto 2017 tenutasi a Charlottesville, in Virginia e le cui immagini scioccanti sono mostrate alla fine del film (l’auto di James Alex Fields Jr. che la travolge lungo il corteo), includendo scene delle dichiarazioni di suprematisti (contro-protesta dei bianchi) come David Duke e del presidente Donald Trump.
“Credo nella speranza, ma non sono cieco o sordo e vedo cosa sta succedendo: vedo che un forte vento di destra soffia in tutto il mondo, e per questo tutti dobbiamo svegliarci. Questo problema riguarda tutti, non solo l’America, perché tutti coloro che guardano questo film penseranno: “è proprio quello che sta succedendo anche qui””. (Spike Lee)
Lee conclude simbolicamente la sua opera con una bandiera statunitense sottosopra, che lentamente sfuma verso il bianco e il nero.

Il problema sociale del razzismo in America sul sottile dialogo tra realtà e finzione…


Titolo originale: BlacKkKlansman (2018)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: John David Washington (Detective Ron Stallworth), Adam Driver (Detective Flip Zimmerman), Laura Harrier (Patrice Dumas), Topher Grace (David Duke), Ryan Eggold (Walter Breakaway)


Kwame Ture: “Se non sono per me stesso, chi lo sarà? Se sono per me stesso soltanto, chi sono io? Se non ora, quando? E se non tu, chi? Chi? Chi? Ci serve un amore immortale per il popolo nero dovunque ci troviamo. Tutto il potere a tutto il popolo!“