Wonder

Square

3.5 Stelle

~ Wonder ~

un film di Stephen Chbosky.


Il film racconta la coinvolgente storia di August Pullman, detto Auggie che, nato con una rara malattia, si trova ad affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato dai compagni e dagli insegnanti? Chi sarà suo amico? L’amore della sua meravigliosa famiglia, una grande dose di coraggio e la sua travolgente gentilezza lo aiuteranno a trovare il suo posto nel mondo e nel cuore dei compagni di scuola.


La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo scritto da R.J.Palacio e pubblicato nel 2012. I numerosi interventi chirurgici a cui si è sottoposto Auggie, affetto da una grave malformazione cranio-facciale, gli hanno permesso di vedere e sentire come qualunque altro bambino, ma non per questo di essere visto e guardato con quella stessa normalità. Il film affronta con delicatezza e ottimismo i temi della crescita di un bambino alla disperata ricerca di amicizia per poter esser accettato come tutti nel gruppo e non per il suo difetto discriminato ed emarginato. Affrontando quotidianamente, con l’amore delle persone care, il pericolo del bullismo e della solitudine, il giovane protagonista sconfigge le sue paure entrando nel cuore della gente. Un film didattico e leggero per grandi e per piccini.

Invito i lettori ad approfondire l’argomento trattato nell’articolo Cinema e… maschere.


Bisogna guardare con occhi diversi le persone per non cadere in banali e affrettati pregiudizi…


Titolo originale: Wonder (Wonder, 2017)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Julia Roberts (Isabel Pullman), Owen Wilson (Nate Pullman), Jacob Tremblay (August “Auggie” Pullman), Izabela Vidovic (Olivia “Via” Pullman)


August “Auggie” Pullman: “Mentre andavo verso quel palco, mi sembrava di galleggiare. Il cuore mi batteva all’impazzata. Non capivo bene perché mi dessero una medaglia. Non avevo mica fatto saltare in aria la Morte Nera. Avevo solo finito la prima media come tutti gli altri. Ma infondo è proprio questo il punto. forse la verità è che davvero non sono normale. Forse se sapessimo quello che pensano gli altri capiremmo che nessuno è normale e che tutti meritiamo una standing ovation almeno una volta nella vita. I miei amici, i miei insegnanti, mia sorella per essermi stata sempre accanto, mio padre per averci fatto sempre ridere e mia madre la merita più di tutti per non essersi mai arresa in niente, soprattutto con me. È come l’ultimo precetto che ci ha dato il signor Browne: siate gentili perché tutti combattono una battaglia dura e se vuoi davvero vedere come sono le persone, non devi fare altro che… guardare”

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