Barry Seal – Una storia americana

Square

3.5 Stelle

~ Barry Seal – Una storia americana ~

un film di Doug Liman.


Le incredibili, quanto vere, peripezie dell’aviatore criminale statunitense Barry Seal, ritrovatosi inaspettatamente reclutato come informatore della DEA e della CIA per guidare, sotto copertura, una delle più importanti operazioni contro il traffico d’armi e droga della storia degli Stati Uniti d’America.


Sfruttando scaltramente il fenomeno mediatico delle storie criminali di narcotraffico e di intrighi di potere proposti dalle recenti serie tv, lo sceneggiatore Gary Spinelli vede nella vita di Barry Seal lo stesso potenziale espresso nelle opere autobiografiche di Martin Scorsese: Goodfellas (Quei bravi ragazzi, del 1990) e The Wolf of Wall Street (2013); il regista Doug Liman, che collabora ancora una volta con Tom Cruise dopo il fantascientifico Edge of Tomorrow (Edge of Tomorrow – Senza domani, del 2014), dà forma a un biopic, sartorialmente confezionato su Cruise, coinvolgente e strutturato. Lo spettatore viene coinvolto nei numerosi flashback, che rendono il montaggio dinamico, quasi frenetico. L’azione sembra non esaurirsi mai, tra repentini cambi scenografici e temporali, rispecchiando perfettamente la vita rocambolesca di Seal. Un perfetto prodotto d’intrattenimento per il grande schermo accompagnato da musiche originali prodotte dal compositore canadese Christophe Beck e contornato da un ottimo cast in cui oltre ad un Cruise ritrovato, perfetto nel connubbio missione/azione che più gli si addice, primeggia un talentuoso Caleb Landry Jones che si è fatto notare nel thriller campione d’incassi Get Out (Scappa – Get Out, del 2016).


“Se lo fai per i buoni, non è illegale”. L’ascesa e la caduta del sogno americano di un pilota di linea divenuto trafficante internazionale…


Titolo originale: American Made (Barry Seal – Una storia americana, 2017)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Tom Cruise (Barry Seal), Domhnall Gleeson (Monty Schafer), Sarah Wright (Deborah Seal), Caleb Landry Jones (JB)


Barry Seal: “Nell’estate dell’82… gli affari esplosero! Avviai delle società di facciata. Non facevo neanche in tempo a reciclare il denaro. Facevo foto, consegnavo armi… scaricavo e caricavo… cavolo, stavo costruendo una forza aerea! Ormai avevo le mani in pasta ovunque. Dieci milioni alla Mena National, dodici milioni alla Mena States, quindici nel Mena Trust, ne avevo quaranta parcheggiati a Miami, venti a Panama, sette in sacchi da tosaerba, otto nelle Samsonite, quattro sepolti nel bosco dietro casa e quaranta chili d’oro nell’armadio… Porca vacca… se questo non è il Paese più grandioso del mondo!”

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