Misery non deve morire

Square

4.5 Stelle

~ Misery non deve morire ~

un film di Rob Reiner.


I due protagonisti impersonati da Kathy Bates e James Caan, inscenano il gioco hitchcokiano del gatto e il topo, mettendo a confronto due figure scaltre e complementari, l’una affilata come una lama, l’altra smussata come un martello. Il celebre scrittore Paul Sheldon non ricorda affatto la bufera di neve che ha travolto la sua macchina facendola uscire di strada, così come ha rimosso la sua uscita dal coma. Un’unica cosa gli è chiara: essersi svegliato in casa di Annie Wilkes, una sua fan maniacale a tal punto da farlo suo prigioniero… a vita!


La storia di Annie e Paul è la rappresentazione, in chiave horror, del rapporto tra l’artista di successo (uno scrittore) e una fan dello stesso. Dal contrasto tra l’iniziale relazione d’amore (presente finché lo scrittore si attiene a quello che l’ammiratore si aspetta da lui) e il suo mutarsi in odio (quando appena prova a sperimentare qualcosa di diverso che non coincide con le preferenze del fan) scaturisce la follia omicida. Misery, la creatura dei romanzi rosa dello scrittore Sheldon diviene la creatura della mente distorta di Annie, che si sostuisce al vero creatore ridonando la vita a un personaggio destinato a morire. La folle e schizzofrenica infermiera, afflitta dalla solitudine, sa che la fine del personaggio, è anche la sua fine, ed è per questo che Misery non deve morire.

Reiner reinterpreta nuovamente Stephen King dopo il cinecapolavoro Stand by Me (Stand by Me – Ricordo di un’estate, del 1986). Con l’impiego di numerosi primipiani, per cogliere tutte le espressioni della pazzia di Annie, lo spettatore è contornato dal senso di paura e angoscia, dimostrazione della caratura della sua narrazione. Il ritmo incalzante e l’apporto di alcune modifiche sulla scenografia originale, come ad esempio l’aggiunta della figura dello sceriffo Buster che indaga sulla scomparsa di Sheldon e la scena in cui Annie rompe con un martello i piedi di Paul, una di quelle che resta di diritto nella mente di qualsiasi appassionato del genere (nel libro, con un’accetta, gli amputa il piede sinistro), sono risultate la chiave vincente del successo di pubblico e critica ottenuto.


Un incubo ad occhi aperti di un romanziere alle prese con l’alter-ego della sua creazione letteraria…


Titolo originale: Misery (Misery non deve morire, 1990)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Kathy Bates (Annie Wilkes), James Caan (Paul Sheldon), Richard Farnsworth (Buster McCain), Frances Sternhagen (Virginia McCain)


Paul Sheldon: “Non volevo che Misery diventasse la mia vita… ho finito di essere uno scrittore quando ho iniziato Misery”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *