(1990 - 1999) - Il cinema anni '904 Stelle - ImperdibileBiograficoCarcerarioDrammatico

Sleepers

Sleepers

~ Sleepers ~

un film di Barry Levinson.


Condannati ad un anno di riformatorio per una bravata trasformatasi in tragedia, quattro ragazzi, amici per la pelle, vivono un’esperienza da incubo! Torture, umiliazioni e violenze cambieranno per sempre la loro vita. Si ritroveranno molti anni dopo, separati dal destino ma ancora uniti da una profonda amicizia e da un inesauribile desiderio di vendetta!


La struggente sceneggiatura di Sleepers è tratta dall’omonimo romanzo autobiografico di Lorenzo Carcaterra, chiamato a narrare in prima persona il terribile dramma vissuto nella sua giovinezza. Un film crudo e tagliente sulla disturbante realtà di un fenomeno troppo a lungo celato. Una parabola di sogni e speranze infrante, di fantasmi e di coraggio; una fiaba gangster in stile Martin Scorsese con tanto di voce fuori campo che ricorda quella di Henry Hill in Goodfellas. Il tema dell’abuso infantile, perpetrato direttamente dall’autorità che dovrebbe invece proteggere, è una delle paure ancestrali della società contemporanea; cronaca sempre più protagonista della cultura del nostro tempo. La pellicola ripropone fedelmente gli ambienti della Midtown West degli anni ’60, quando allora il quartiere di Hell’s Kitchen era covo di destini irrimediabilmente segnati come quello dei quattro adolescenti protagonisti, attratti tanto dal carisma della fede di un sacerdote, quanto all’idea dei primi guadagni facili come gangsters; ma il giorno che cambierà le loro vite per sempre è tutto opera loro.


Una micidiale macchina ad orologeria…


Titolo originale: Sleepers (Sleepers, 1996)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Jason Patric (Lorenzo “Shakes”  Carcaterra), Brad Pitt (Michael Sullivan), Kevin Bacon (Sean Nokes), Robert De Niro (Padre Roberto “Bobby” Carillo), Vittorio Gassman (King Benny), Dustin Hoffman (Danny Snyder)


Piccolo Cesare: “Tu… rivanghi vecchie storie, amico mio”

King Benny: “è un vizio che hanno i vecchi”

Piccolo Cesare: “Lavoravi con gli italiani quando gli italiani erano duri”

King Benny: “Beh, lavoravo quando potevo”

Piccolo Cesare: “E facevi anche bella figura. Davi al business un certo stile, un po di classe. Imponeva un certo rispetto il tuo modo di fare, il tuo modo di parlare. Mi è sempre piaciuto il tuo stile”

King Benny: “Non ti posso aiutare, il mio sarto è morto!”

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