(2000 - 2009) - Inizio millennio3.5 Stelle - AvvincenteDrammaticoSportivoStorico

Miracle

Miracle

~ Miracle ~

un film di Gavin O’Connor.


Tratto da un’intensa storia vera e ambientato in uno dei più complessi momenti della storia moderna, Walt Disney Picture presenta Miracle, l’entusiasmante racconto di uno dei più grandi momenti nella storia dello sport. Con gli occhi di tutto il mondo puntati addosso, la nazionale statunitense di hockey su ghiaccio si dimostrò all’altezza della situazione ispirando l’incitamento ormai reso famoso dell’annunciatore Al Michaels ai milioni di spettatori a casa: “Credete nei miracoli? Si”.


Cinecapolavori omaggia Herb Brooks e Mike Eruzione per il Miracolo sul ghiaccio avvenuto durante la semifinale dei XIII Giochi olimpici invernali di Lake Placid tra le nazionali di hockey sul ghiaccio degli Stati Uniti e URSS il 22 febbraio 1980. Questa celebre impresa sportiva è ripresa in chiave patriottica nel seguente film prodotto dalla Disney. Con la guerra fredda alle spalle, contraltare delle continue schermaglie politiche tra le due nazioni, la partita pose le basi per una nuova crescita del Paese a stelle e striscie. La grande cura per i dettagli si riflette in tutti gli aspetti del film, dalle scenografie, ai dialoghi ad ovviamente le azioni delle partite. Il ritratto iniziale ben riuscito di un allenatore preparato, costante e fiducioso conduce il gioco di squadra in un crescendo di coinvolgimento emotivo, riflesso di questa trasposizione accurata e realistica.


“Credete nei miracoli?”…


Titolo originale: Miracle (Miracle, 2004)

Paese di produzione: Usa

Principali interpreti: Kurt Russell (Herb Brooks), Patricia Clarkson (Patty Brooks), Noah Emmerich (Craig Patrick), Kenneth Welsh (Doc Nagobads), Eddie Cahill (Jim Craig), Nathan West (Rob McClanahan)


Discorso alla nazione del Presidente Jimmy Carter: “L’erosione della nostra fiducia nel futuro minaccia di distruggere il tessuto sociale e politico dell’America. La fiducia che abbiamo sempre avuto come popolo non è soltanto un sogno romantico o una massima scritta in un libro polveroso che leggiamo il 4 luglio. È l’idea su cui si fonda questo Paese è che ha guidato il nostro sviluppo di comunità. La fiducia nel futuro ha sostenuto ogni iniziativa. Abbiamo sempre creduto in una cosa chiamata progresso. Abbiamo sempre avuto fiducia nel fatto che i nostri figli avrebbero vissuto in un mondo migliore del nostro. Oggi, il nostro popolo sta perdendo questa fiducia. Per la prima volta nella storia del nostro Paese, la maggior parte della gente crede che i prossimi cinque anni saranno peggiori dei cinque appena trascorsi. Ci hanno insegnato che il nostro esercito era invincibile e che le nostre cause erano sempre giuste ma poi c’è stata l’agonia del Vietnam. Consideravamo il Presidente una figura da rispettare… fino allo scandalo del Watergate. Ora dobbiamo smettere di piangere e cominciare a darci da fare. Smettere di parlare e cominciare ad agire. Lavorando insieme con una fede comune, noi non possiamo fallire”

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