(1970 - 1979) - Il cinema anni '704.5 Stelle - SplendidoAvventuraBiograficoCarcerarioDrammatico

Papillon

Papillon

~ Papillon ~

un film di Franklin J.Schaffner.


È l’avvincente, palpitante, per certi aspetti sconcertante storia di un condannato ai lavori forzati nell’infernale penitenziario della Guyana francese, situato sull’isola del Diavolo. I suoi disperati tentativi di fuga, seguiti da dure condanne all’isolamento. Anni di estremo tormento, vissuti nell’unico intento di riassaporare il gusto della libertà, fino alla fuga finale, definitiva.


Indimenticabile dramma carcerario basato sul romanzo omonimo e autobiografico di Henri Charrière del 1969. McQueen e Hoffman, in stato di grazia, regalano una prova di bravura recitativa per alcuni versi ineguagliata. La forza di un uomo risiede nel suo sogno, nel suo essere libero e prescindere da tutto e da tutti. Il film è universalmente riconosciuto quale una delle più sconvolgenti produzioni nella storia del cinema mondiale. Per molti sopravvalutato, per altri un capolavoro.


L’agognata ricerca della libertà esclamata solo nel finale con la battuta “Maledetti bastardi… sono ancora vivo!”…


Titolo originale: Papillon (1973)

Paese di produzione: Francia, Usa

Principali interpreti: Steve McQueen (Henri “Papillon” Charriere), Dustin Hoffman (Louis Dega), Don Gordon (Julot), Victor Jory (Capo Indiano), Anthony Zerbe (Toussaint), Woodrow Parfrey (Clusiot)


Sergente: “Benvenuti nella colonia penale della Guyana Francese, dove vi hanno assegnato e dalla quale non vi è modo di evadere. Il primo tentativo di evasione aggiunge due anni di isolamento alla pena già in corso. Il secondo tentativo ne aggiunge altri cinque. Naturalmente le colpe più gravi vengono punite in questo modo. [Ordina di dare una dimostrazione della ghigliottina] Fate buon viso a quello che vi diamo e soffrirete meno di quanto dovreste” […] “Qui la regola è il silenzio assoluto. Noi non diamo ad intendere che riabilitiamo la gente. Non siamo preti, siamo delle macchine. Mediante le macchine gli animali vivi sono trasformati in roba commestibile. Noi trasformiamo gli uomini pericolosi in esseri innocui. E lo facciamo spezzandoli. Spezzandovi nel fisico, nello spirito e qui, nella testa. Qui succedono strane cose. Toglietevi dalla mente ogni speranza. E masturbatevi il meno possibile per non esaurirvi”

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