Cinema e… festa del papà

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~ Cinema e… festa del papà ~

Cinema e... festa del papà
Le chiavi di casa – Gianni Amelio – 2004

“Non è difficile diventare padre. Essere un padre: questo è difficile” (Wihelm Busch)


Il giorno di San Giuseppe, padre di Gesù Cristo, ci ricorda l’amore incondizionato dei papà verso i loro figli. In occasione di tale ricorrenza, e proprio per omaggiare la festa del papà, Cinecapolavori suggerisce, senza incorrere ad un oggetto che possa richiamare l’aspetto consumistico della festività, la visione di un film con il proprio genitore.

Cosa fare per celebrare al meglio questa giornata?

Passare del tempo rivivendo un capolavoro del cinema o una semplice commedia che ricordi l’affetto che ogni giorno i nostri padri riservano a noi.

Se siete a corto di idee, e volete passare una bella serata con vostro padre, o solo per ricordare un momento felice della vostra vita vissuta insieme a lui, propongo una serie di pellicole che hanno come tema la figura paterna.

I seguenti film tendono a ripercorrere alcune delle tappe che hanno regalato al cinema le migliori e più intense figure paterne di sempre.

Un viaggio che racconta il rapporto paterno tra padri e figli, nei diversi toni e nelle diverse sfumature che vari registi, nel tempo, hanno scelto di esplorare.

Tra le numerosi citazioni sul tema e presenti nei film in elenco, Cinecapolavori ne ha selezionate tre che potrebbero far scendere qualche lacrima suoi vostri volti.


Il pensiero di Ted Kramer (Dustin Hoffman) nel film Kramer vs. Kramer (Kramer contro Kramer) di Robert Benton del 1979.

“Mia moglie non faceva che dirmi: perché una donna non può avere le stesse ambizioni di un uomo? Forse hai ragione, forse sono riuscito a capirlo. Ma per lo stesso principio io vorrei sapere  quale legge dice che una donna è un genitore migliore, semplicemente in virtù del suo sesso? Ho avuto tempo di pensarci molto. Cos’è che fa un buon genitore? E’ qualcosa che ha a che fare con la costanza, con la pazienza , che ha che fare con l’ascoltarlo o con il fingere di ascoltarlo, anche se ti manca la forza di ascoltarlo, ha a che fare con l’amore, come diceva lei? Io non so dove è scritto il fatto che una donna ha l’esclusiva, ha il monopolio e che l’uomo difetta di certi sentimenti che ha la donna. Il bambino ha una casa con me, l’ho fatta meglio che potevo. Non sono un genitore perfetto e qualche volta non ho la pazienza e, a volte mi dimentico che è un ragazzino, ma sono lì. Io mi alzo la mattina, facciamo colazione insieme, poi andiamo a scuola, parliamo, abbiamo costruito una vita insieme e ci vogliamo bene. Se tutto ciò verrà distrutto, potrebbe essere irreparabile. Joanna non lo fare, ti prego… non farglielo per la seconda volta.”


La confessione di Daniel Hillard (Robin Williams) in Mrs. Doubtfire (Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre) di Chris Columbus del 1993.

“Vostro onore in questi due mesi io ho trovato una casa. L’ho rimessa completamente a nuovo e l’ho resa un ambiente confortevole per figli, così lei si espresse. Ho e conservo un posto di magazziniere, perciò mi sono conformato alle sue richieste e in anticipo. In merito al mio comportamento, invoco l’infermità mentale perché, da quando nacquero i miei figli, dall’istante che li ho guardati, io ero già pazzo di loro, quando li ho presi in braccio ero già steso. Sono prole dipendente signore. Io li amo con tutto il mio cuore e l’idea che mi si dica ‘Non puoi vivere con loro o vederli ogni giorno’, sarebbe come dirmi ‘Ti tolgo l’aria’. Io non vivo senza l’aria e non vivrei senza i miei figli! Io farei qualunque cosa, voglio stare insieme a loro, è un bisogno irrinunciabile, siamo una sola cosa e loro sono tutto per me, hanno bisogno di me come io di loro! Perciò io la prego, la prego non mi separi dai miei bambini. Grazie”


La frase di Ed Bloom in Big Fish (Big Fish – Le storie di una vita incredibile)del 2003 diretto da Tim Burton.

“La verità è che io non mi riconoscevo per niente in mio padre e credo che lui non si riconoscesse per niente in me. Eravamo come due estranei che si conoscevano molto bene”


Sono tante le caratteristiche che hanno segnato i padri più o meno memorabili immortalati dal grande schermo. Padri autoritari, idealisti, compagni di giochi, amorevoli, amici, aquisiti, tenaci, coraggiosi, protettivi, infaticabili, combattivi, pronti a tutto e anche un po’ folli ma… semplicemente straordinari.


“Non importa chi fosse mio padre; importa ciò che mi ricordo che fosse” (Anne Sexton)

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